Rastelli: «Non eravamo più quelli di Barletta»
Dopo il successo sul Casarano l'allenatore rivendica la reazione della squadra al ko subito nel derby del 28 agosto e spiega le scelte fatte sui volti nuovi dell'attacco.

A decidere il match tutto pugliese è stata la rete di Bianchi, che vale i tre punti al Bari nella sfida interna contro il Casarano. Rastelli, nel commento post gara, ha definito il successo «fondamentale» proprio perché arrivato contro una squadra giudicata «ottima».
«Non voglio tornare sulla partita di Barletta, abbiamo fatto ammenda e da quella sconfitta abbiamo imparato». Massimo Rastelli affida al dopopartita di Bari-Casarano la sua risposta al 3-0 subito nel derby: «Oggi volevamo dare la dimostrazione che non eravamo quelli di Barletta e i primi 35 minuti lo hanno dimostrato». Il tecnico rivendica anche la difficoltà dell'avversario: «Il Casarano è una squadra molto forte, che si è ulteriormente rinforzata sul mercato».
Il paradosso della partita, per Rastelli, sta proprio nella superiorità numerica arrivata con l'espulsione di Matino al 35': «Paradossalmente, quando siamo passati in vantaggio numerico, abbiamo perso un po' le distanze e i riferimenti. Nella ripresa abbiamo avuto difficoltà nel trovare ampiezza e far girare velocemente la palla». Il tecnico ammette anche una gestione imperfetta del vantaggio: «Abbiamo permesso a un ottimo Casarano di venire fuori e creare pericoli sventati da Cerofolini. Venivamo dalle fatiche di coppa e la stanchezza si è fatta sentire, ma mi tengo stretto lo spirito di questa squadra».
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Sui nuovi arrivati, decisivi nella gara di campionato con l'assist di Della Morte e il gol di Bianchi: «Anche chi è arrivato all'ultimo momento ha dato un grande contributo. Li ho visti due giorni in tutto, ho parlato con loro per capire che precampionato avessero fatto: Della Morte aveva giocato spesso nelle amichevoli e preferivo giocarmi solo lui, sapendo che Bianchi avrebbe avuto tante opportunità anche da esterno o da trequartista». Sugli attaccanti: «Butić ha fatto un ottimo primo tempo, ma veniva da un infortunio da gestire e aveva già un cartellino: ho preferito evitare guai. Gómez sta facendo il lavoro sporco spalle alla porta, ma non riusciamo a mettergli palloni puliti: oggi abbiamo sbagliato tanti cross, buone una o due».
Fonte: TuttoC




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