Martedì 8 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Il 4-0 ha già detto tutto, ora manca solo la voce dello spogliatoio

Dopo il poker al Cosenza il campo ha risposto alle critiche: le dichiarazioni di Longo e della squadra non sono ancora arrivate.

Il 4-0 ha già detto tutto, ora manca solo la voce dello spogliatoio
Il 4-0 ha già detto tutto, ora manca solo la voce dello spogliatoio — Grafica Arena Catania
Aggiornamento · 8 set, 18:56

A dare una lettura tecnica del poker rifilato al Cosenza è intervenuto Angelo Gagliano nel corso di 'Anteprima Corner' su Telecolor, che ha parlato di una squadra più equilibrata e più convinta dei propri mezzi rispetto alle prime uscite stagionali. Nell'analisi il giornalista ha indicato in Russo un giocatore che può ancora dare tanto alla causa rossazzurra, mentre su Lunetta ha sottolineato come la sua migliore versione sia indispensabile per gli equilibri della squadra.

Dopo il 4-0 rifilato al Cosenza, il popolo rossazzurro aspetta ancora di sentire dalla viva voce di Emilio Longo e dei suoi giocatori cosa sia cambiato rispetto alle prime due sconfitte. Le dichiarazioni ufficiali del post-partita non sono ancora circolate: per ora a raccontare la serata del Massimino resta il campo, con un primo tempo in cui il Catania ha tenuto il pallino del gioco e costruito le occasioni migliori, chiuso in vantaggio con il rigore di Cicerelli al 27'.

Nella ripresa il punteggio si è gonfiato con i gol di Lunetta al 54', di Russo al 60' - servito proprio da Lunetta - e di Insigne all'85'. Sono numeri che difficilmente lasciano spazio a distinguo, ma restano numeri: senza le parole di chi era in campo o in panchina manca ancora il pezzo che spiega come la squadra sia passata dal digiuno di punti delle prime due giornate a una prestazione così netta.

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In attesa che arrivino le voci dello spogliatoio, a esprimersi per prima sono stati i tifosi: è stato aperto un sondaggio online per eleggere il migliore in campo, un modo per lasciare ai sostenitori la parola che la squadra non ha ancora messo nero su bianco. È un dettaglio che dice qualcosa del momento: dopo settimane di malumore su Longo e sulla rosa, il bisogno di celebrare qualcuno individualmente è già lì, prima ancora che arrivi la versione ufficiale della panchina.

Resta da vedere se le parole di Longo, quando arriveranno, si limiteranno a certificare quanto visto in campo o proveranno a spiegare anche le due sconfitte precedenti. Con un girone che dopo tre giornate vede il Catania ancora dodicesimo, la prova per qualunque dichiarazione sarà, come sempre, la partita di sabato con la Scafatese.

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