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Casertana-Bari, adesso è ufficiale: trasferta vietata ai residenti in Puglia, 800 posti nel settore ospiti

Il CASMS ha deciso e il GOS ha confermato: venerdì alle 20:30 al Pinto non potrà entrare chi risiede in Puglia. I biglietti sono in vendita sul circuito Go2 da oggi alle 16:30 fino alle 19 di domani.

Lo stadio San Nicola di Bari
Lo stadio San Nicola — Foto: Francesco Gernone · Public domain

Ora c'è anche il timbro. Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha stabilito il divieto e il GOS lo ha confermato: per Casertana-Bari di venerdì 23 ottobre, alle 20:30 allo Stadio Comunale Alberto Pinto, la trasferta è vietata ai residenti in Puglia. Due giorni fa avevamo scritto che si andava in questa direzione. Adesso è una decisione.

La Casertana ha comunicato modalità e tempi della vendita. I biglietti si comprano sul circuito Go2 dalle 16:30 di oggi, mercoledì 21 ottobre, fino alle 19 di domani, giovedì 22. Sono poco più di ventisei ore. Il settore ospiti mette a disposizione 800 posti, ma il divieto tocca la parte più grande della nostra gente: chi vive in Puglia, cioè quasi tutti quelli che seguono il Bari ogni settimana.

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Una piazza tenuta lontana due volte

Il divieto arriva nel momento peggiore per il rapporto tra il Bari e la sua gente. Domenica, per lo 0-0 col Crotone ultimo in classifica, al San Nicola c'erano 2.435 spettatori, in uno stadio da 58.270 posti. Una settimana prima, col Giugliano, erano 2.317: il minimo della stagione. E chi c'era non è venuto per fare festa: ha protestato contro la proprietà e ha fischiato alla fine. Il paradosso è tutto qui. In casa i tifosi restano fuori per scelta, perché contestano i De Laurentiis e un gioco che non li convince. In trasferta restano fuori per decreto. In entrambi i casi la squadra si ritrova senza la sua gente.

Diciamolo chiaro, anche se non piacerà a tutti. Per questa squadra la trasferta di Caserta non è una formalità. Siamo secondi a 20 punti, cinque dietro il Potenza e uno solo davanti al Sorrento, e veniamo da una partita che Anzolin stesso ha messo tra le più brutte viste. La Casertana di Stellone, l'ex che ci ha chiamato «squadra prestigiosa» e ha annunciato «cinque o sei cambi», ha 16 punti, come il Catania. A Caserta mancheranno di sicuro Pissardo, Vicari, Darboe e Manzari, mentre Mogoš va verso il recupero dopo il problema alla caviglia. È una partita in cui una curva serve, e una buona parte della curva non potrà esserci.

C'è poi una domanda che al bar si fanno in tanti. In questi mesi la piazza ha mandato un messaggio preciso: contesta la proprietà, non la maglia. Chi in questi giorni avrebbe voluto fare i chilometri fino a Caserta voleva dire proprio questo, cioè che il Bari resta suo anche quando la gestione non convince. Il divieto non spegne quel messaggio, ma gli toglie il posto dove farlo vedere. E stavolta la responsabilità non è della società: la decisione è degli organi che si occupano di ordine pubblico.

Venerdì sera la squadra di Rastelli deve dimostrare che lo 0-0 col Crotone è stato un incidente e non un segnale. Una risposta in campo, con o senza i tifosi sugli spalti, è la sola cosa che può far tornare qualcuno al San Nicola sabato 31 ottobre, contro la Scafatese.

Fonte: TuttoBari

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