Gatti, 222 minuti in quattro presenze e uno solo spezzone di 2 in Serie A: a gennaio la Juve può perderlo
Col Rennes è tornato in campo per un'ora, con chiusure buone, un'ammonizione e Al-Taamari lasciato scappare sull'1-1. Il difensore non è contento di fare la riserva, e quando il mercato riaprirà la cessione è un'ipotesi concreta.

Duecentoventidue minuti. Sono quelli che Federico Gatti ha giocato da inizio stagione, divisi in quattro presenze. Solo una è in Serie A, e dura 2 minuti. Il resto viene quasi tutto dall'Europa League. Per un difensore che sognava di entrare nella storia della Juventus con la fascia al braccio, è un bilancio da riserva. Gatti non lo accetta: è scontento, e a gennaio la Juve rischia davvero di perderlo.
L'ultima ora giocata spiega bene a che punto è. Contro il Rennes Gatti è rimasto in campo sessanta minuti. Ha fatto due chiusure importanti, ha intercettato un pallone e ha avuto un'occasione enorme da due passi. Ma al 15' Al-Taamari gli è scappato e ha fatto l'1-1. Al 20' è arrivato il giallo per un fallo. È sembrato un po' ingenuo e fuori giri. All'ora di gioco Spalletti lo ha tolto per non rischiare, ma anche perché non ne aveva più. Questa è la condizione di chi gioca poco e male: la lucidità non si allena in panchina.
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Dietro Bremer, e senza una casella fissa Il problema è tattico prima che personale. Con la difesa a quattro Gatti è il vice di Bremer, che dopo l'infortunio di Locatelli porta anche la fascia. Con la difesa a tre si aprirebbe una rotazione con Kalulu come centrale di destra, perché il francese può scivolare sulla fascia per far rifiatare Çelik e Cambiaso. In questi giorni è un dettaglio che conta. Gli esami hanno trovato a Çelik una lesione muscolare di basso grado al bicipite femorale sinistro, con tre settimane di stop, e anche González resterà fuori un mese. Sulle corsie sono rimasti in pochi. Secondo noi, se Kalulu dovrà spostarsi largo, la porta per Gatti si apre più per necessità che per scelta.
Ed è proprio questo che ci convince poco. Un difensore che ha trovato spazio soprattutto nelle notti europee non può dipendere da un cambio di modulo o da un infortunio altrui per capire cosa pensa di lui l'allenatore. Spalletti risponde delle sue scelte. Una Juve che ha preso tre gol in casa dalla Lazio e due dal Rennes non ha una difesa così solida da permettersi di lasciare ai margini un giocatore con questa voglia, se lo ritiene affidabile. Se invece non lo ritiene affidabile, deve dirlo con le scelte, non con i minuti a gocce.
Gatti ha anche un'altra urgenza: riconquistare la Juve per tornare in Nazionale. Per ora non pensa alla cessione, ma lo scenario non è da escludere. Il caso più probabile è che si presenti di nuovo un club disposto a dargli più spazio di quello che ha oggi a Torino. Le piste da seguire ci sono, comprese le squadre di Serie A che devono rinforzare la difesa. Lui vuole giocare, essere protagonista e chiudere un periodo in cui non è riuscito ad aiutare davvero i compagni.
Il mercato riapre sabato 2 gennaio e chiude martedì 2 febbraio alle 20. Prima ci sono due mesi di partite per far cambiare idea a qualcuno. La prima è domenica alle 18 al Via del Mare contro il Lecce, con la fascia destra rimasta senza Çelik.
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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