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Radu e Alonso, i capitani ex Serie A che aiutano Giráldez a studiare la Juve

A Vigo il tecnico più giovane della Liga prepara la sfida di giovedì affidandosi all'esperienza di due senatori che la Serie A la conoscono da dentro. Dietro la panchina di Giráldez c'è un percorso fuori dagli schemi e, nel curriculum, un colpo pesante messo a segno proprio un anno fa.

Radu e Alonso, i capitani ex Serie A che aiutano Giráldez a studiare la Juve
Radu e Alonso, i capitani ex Serie A che aiutano Giráldez a studiare la Juve — Grafica Arena Juve

Claudio Giráldez ha 38 anni ed è l'allenatore più giovane della Liga. Per preparare la gara di giovedì al Balaídos contro la Juventus si appoggia a due calciatori che la Serie A conoscono da dentro: il portiere Ionut Radu, ex Inter, e il difensore Marcos Alonso, che ha giocato nella Fiorentina. Entrambi sono tra i capitani della squadra galiziana.

Il percorso che ha portato Giráldez su quella panchina non è quello tipico di un tecnico di Liga. Da ragazzo, nelle giovanili di Real Madrid e Atletico Madrid, scriveva già su foglietti gli schemi e i giocatori che avrebbe usato se fosse stato lui l'allenatore: la carriera da calciatore non è decollata, e lui si è messo in panchina fin da giovanissimo. Nel frattempo ha preso due lauree, in giornalismo e in scienze motorie, e nelle categorie inferiori ha lavorato anche come assicuratore per arrotondare.

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Lo scalpo del Bernabéu

A dare peso al suo nome c'è soprattutto un risultato: un anno fa il Celta di Giráldez è andato a vincere 0-2 sul campo del Real Madrid, con una doppietta dell'esterno svedese Swedberg, chiudendo poi il campionato al sesto posto — un piazzamento che migliorava il settimo dell'annata precedente.

Quest'anno il Celta è partito con il freno tirato: 15° in Liga con 8 punti dopo 8 giornate, reduce dallo 0-0 casalingo con l'Elche, e sconfitto 1-0 in casa dell'Omonoia Nicosia nella gara d'esordio di Europa League. Davanti il reparto offensivo resta però pericoloso: il veterano Aspas, il campione del mondo Borja Iglesias, e le due minacce indicate come più insidiose, Pablo Duran e l'ex Bruges Jutglà. Un ottavo posto o 8 punti in classifica non bastano da soli a definire un avversario modesto, e un tecnico che ha già punito una big d'Europa non si affronta pensando al dato in classifica.

Sull'altra panchina Spalletti non pensa a stravolgere l'undici di Cagliari. La novità principale riguarda l'attacco, con Woltemade candidato a una maglia dal primo minuto al posto di Kolo Muani, e il centrocampo, dove si fa largo l'ipotesi Koopmeiners. La Juventus potrebbe scendere in campo con Vicario in porta, difesa a tre con Kalulu, Bremer e Lucumí, McKennie e Cambiaso sulle corsie, Koopmeiners e Sarr al centro, Alajbegović e Nico González a supporto di Woltemade.

Giovedì alle 21 al Balaídos la Juve cerca il bis dopo il 5-0 inaugurale sul NEC Nijmegen che ha aperto il proprio girone di Europa League. Dall'altra parte, ad aspettarla, c'è un allenatore che un anno fa ha già fatto le scarpe a una big spagnola in casa sua.

Fonte: Sportmediaset

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