Grabara ko per il crociato, la Juve risponde con i jolly di Spalletti
Il portiere polacco si è rotto il crociato e la Juventus ha dovuto tesserare Neto fuori mercato: con Yıldız, Thuram e Locatelli ancora ai box, Spalletti si affida ai multiruolo per il tour de force di ottobre.

Kamil Grabara si è rotto il crociato: è la notizia che spiega perché la Continassa abbia dovuto tesserare Neto da svincolato, a mercato ufficialmente chiuso dal 1° settembre. Una mossa resa possibile solo dalle regole che fuori sessione permettono di arruolare chi è senza contratto, sfruttata in fretta per non restare senza alternative tra i pali.
L'infermeria bianconera, però, non si è svuotata con quell'innesto. Kenan Yıldız resta fuori fino a dicembre, Khéphren Thuram e Manuel Locatelli hanno tempi di recupero altrettanto lunghi, e agli indisponibili si aggiungono Juan Cabal (vicino al rientro ma non ancora pronto), Jeff Ekhator e Jérémie Boga. Una lista che si allunga proprio nella settimana in cui il calendario si infittisce.
Leggi anche Cabal a un passo dal rientro, Yildiz fuori fino a dicembre: la Juve conta i giorni in infermeria
Da qui la scelta di Spalletti: senza i cambi previsti a inizio stagione, l'allenatore si affida ai giocatori capaci di coprire più ruoli. Il simbolo è Weston McKennie, usato da esterno sulla fascia, da trequartista d'inserimento e — in emergenza — persino da centravanti per sfruttarne il gioco aereo, nonostante il suo ruolo naturale resti quello di mediano.
Il rientro di Andrea Cambiaso, fermo per appena 31 minuti giocati tra agosto e settembre, va nella stessa direzione: può tornare a sinistra lasciando Zeki Çelik libero di rifiatare o spostarsi a destra, ma nell'amichevole contro la Cremonese è stato provato anche a centrocampo, come alternativa a Douglas Luiz. Çelik, che finora ha giocato soprattutto a sinistra (518 minuti tra Serie A ed Europa League) nonostante il suo piede naturale sia il destro, può tornare nella sua corsia d'origine o, all'occorrenza, scalare in un terzetto difensivo.
Nico González completa il quadro: può passare, nella stessa partita, da laterale ad ala, da trequartista a falso nove. Con due gol è il miglior marcatore bianconero insieme a Zhegrova e Bremer, numeri che pesano in una squadra settima in classifica con 10 punti in 5 giornate, 3 vittorie, un pareggio e una sconfitta, 8 gol fatti e 4 subiti.
È un'emergenza che arriva nel momento peggiore: da Cagliari, domenica 11 ottobre, al Napoli del 1° novembre all'Allianz Stadium, la Juventus affronta sette impegni in una ventina di giorni, la maggior parte in trasferta — Celta Vigo, Lazio, Rennes, Lecce, Genoa, prima del big match contro i partenopei. Zero cambi di ruolo puro, solo duttilità da spremere.
Noi la leggiamo così: Spalletti ci sta mettendo di necessità il suo marchio tattico, ma un allenatore costretto a inventare un centravanti aggiunto e un mediano aggiunto nello stesso ottobre racconta anche di una rosa con margini troppo stretti per l'emergenza che si è materializzata. Si parte da Cagliari, con il quarto posto Champions a due punti.
Fonte: La Gazzetta dello Sport



La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.