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Piano Hojbjerg: la Juve punta il capitano del Marsiglia, nel mirino il sacrificio Koopmeiners

Il centrocampista danese, 31 anni, è il nome in cima alla lista bianconera per rinforzare la mediana a gennaio: contratto con il Marsiglia fino al 2028, la Juventus studia come inserirlo nei conti e nel settlement agreement Uefa.

Hojbjerg con la maglia del Marsiglia
Hojbjerg con la maglia del Marsiglia — Foto: tuttojuve.com

Un capitano in più, uno che guidi lo spogliatoio senza bisogno di rubare l'occhio: è l'identikit che Luciano Spalletti cerca da tutta l'estate, e nelle giornate di incontri delle nazionali la Juventus ha rimesso nel mirino, per gennaio, il profilo di Pierre-Emile Hojbjerg. Il danese ha 31 anni, veste la fascia di capitano sia con la Danimarca che con il Marsiglia, e in carriera ha avuto come allenatori Pep Guardiola al Bayern, Antonio Conte al Tottenham e Roberto De Zerbi, oggi sulla panchina dell'OM.

Il bisogno è tutto nei numeri di questo avvio di stagione: la Juventus è settima con 10 punti dopo 5 giornate, e la prima sconfitta di campionato, il 3-2 di Reggio Emilia contro il Sassuolo, è arrivata nella prima uscita senza Manuel Locatelli, operato al menisco esterno e atteso in campo non prima di febbraio-marzo. La fascia di capitano, in sua assenza, è passata al braccio di Bremer, ma la ricerca di un mediano d'ordine resta aperta.

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Due nomi sfumati, poi la svolta a gennaio

Quello su Hojbjerg è un ritorno di fiamma: in estate Spalletti aveva sperato a lungo di arruolare un mediano di personalità, e uno dopo l'altro erano sfumati i parametri zero Leon Goretzka, finito all'Aston Villa, e Franck Kessié, che all'ultima curva aveva scelto l'Atalanta. Al posto di Kessié è arrivato in prestito dal Tottenham il ventiquattrenne Pape Matar Sarr, chiamato a compensare l'assenza di Khéphren Thuram.

Al Velodrome la situazione aiuta i piani bianconeri: l'OM è penultimo in Ligue 1 e ha bisogno di vendere, e aveva già valutato di sacrificare Hojbjerg nei mesi scorsi per motivi di bilancio. Il centrocampista, però, è disposto a cambiare aria solo per un club storico e un progetto che lo convinca davvero: il fascino della Juventus, anche senza Champions League, è un argomento che pesa. Il contratto lo lega al Marsiglia fino al 2028.

Il monitoraggio è già partito concretamente: l'ultimo report sul giocatore risale a ieri sera, durante l'amichevole della Danimarca in Galles, dove però Hojbjerg ha chiesto il cambio dopo appena dieci minuti per un fastidio muscolare — dalle prime verifiche uno stop precauzionale, non di grande entità. Ci sono già stati contatti esplorativi, e altri colloqui sono previsti nelle prossime settimane.

Resta da capire chi, in rosa, dovrebbe fare spazio: la regola del settlement agreement Uefa impone che uno esca e uno entri, e il maggior indiziato a salutare è Teun Koopmeiners, nonostante il gol su punizione segnato ieri con l'Olanda in Nations League — lo stesso Koopmeiners che in campionato è ormai l'ultima scelta a centrocampo. Se la pista dovesse concretizzarsi, la Juventus si ritroverebbe a correggere a gennaio, con i soldi dell'ennesimo aumento di capitale chiesto da John Elkann, una scelta di mercato fatta appena qualche mese fa: non è un dettaglio che la piazza lascerà passare senza chiedersi perché. Gennaio è ancora lontano, e prima c'è la Cagliari di domenica 11 ottobre, con un centrocampo che va comunque reinventato.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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