Sarr, 5 intercetti e il 92% di precisione a Vigo: la Juve dipende già da lui
In quattro partite il senegalese è diventato lo scudiero che Douglas Luiz aspettava, con numeri che a Vigo hanno sorpreso anche Spalletti. Nel frattempo Thuram resta a Lione, senza fretta di rientrare.

Quattro partite sono bastate perché Pape Matar Sarr passasse da innesto dell'ultimo giorno di mercato a uomo che la Juventus, senza quasi accorgersene, non riesce più a togliere dall'undici titolare. Anche a Vigo, in una gara dove il pallone bianconero si è visto poco, è stato lui a farlo rimbalzare sulle sue leve: sporcare linee di passaggio, spazzare senza eleganza ma con efficacia, offrirsi sempre per riceverla anche quando i mezzi tecnici non sono raffinati.
I numeri del match contro il Celta Vigo lo confermano senza bisogno di aggettivi: 5 intercetti, più di chiunque altro in campo, il 92% di passaggi riusciti e il 93% di tocchi giusti nella metà campo avversaria, dove gestire il pallone pesa doppio. Sarr è anche il giocatore che ha corso di più, alzando la media dei chilometri percorsi dalla squadra con i suoi quasi 12 a partita. Ringhia più che abbaiare, va giù duro invece di temporeggiare: la generosità, scrive chi lo ha osservato da vicino, è l'unica caratteristica che non si allena del tutto.
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Il beneficio si vede a cascata. Fare da scudiero a Douglas Luiz, il regista che Spalletti preferisce schermare, ha liberato spazio e compiti diversi anche per McKennie, che l'allenatore sta spostando su un ruolo più offensivo. Non è un dettaglio da poco per una squadra che in sei giornate ha segnato 9 gol ma ha fatto fatica a filtrare a centrocampo: a Cagliari e ora a Vigo quella fatica si è vista meno, e il nome che ricorre è sempre lo stesso.
Sullo sfondo resta Khéphren Thuram, che lavora a Lione sotto la supervisione del chirurgo Sonnery-Cottet: a lui lo staff ha chiesto di procedere con calma, senza sensi di colpa, per rientrare sul serio e non prima. A Sarr, al contrario, l'indicazione è di continuare esattamente così. Dentro lo spogliatoio c'è chi lo aiuta a superare la barriera linguistica — Kalulu su tutti — e chi gli trasmette nozioni dal campo di allenamento della Continassa.
Il contrasto con un altro centrocampista arrivato da fuori, Koopmeiners, difeso ancora da Spalletti nella conferenza di giovedì, dice più di qualsiasi numero: chi doveva essere un oggetto misterioso da fine mercato sta rendendo più di chi era annunciato come certezza tattica.
La Juventus arriva alla sfida di domenica contro la Lazio settima con 11 punti in 6 giornate, al terzo risultato utile consecutivo dopo Atalanta e Cagliari. Domani alle 20:45, all'Allianz Stadium, si vedrà se l'effetto Sarr regge anche contro la seconda forza del campionato.
Fonte: Tuttosport



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