Napoli-Bodø/Glimt 4-3, quattro volte avanti e mai al sicuro
Doppietta di McTominay, una traversa, l'autorete di Bjørtuft che decide all'88': il Napoli passa, ma concede tre gol a una squadra che ha tenuto palla più di noi al Maradona.

McTominay è stato il nome della serata: gol al 41' su assist di De Bruyne per il 2-1, traversa al 60', gol al 75' su assist di Politano per il 3-2. Due reti e un legno in una partita che il Napoli ha dovuto rimettere in piedi due volte, e che alla fine si è portato a casa con un'autorete. È andata bene. Non è andata come doveva andare.
Il copione era partito nel modo migliore: Politano al 1', servito da Spinazzola, e il Maradona che si aspettava una serata in controllo. Invece al 27' Hauge, imbeccato da Fet, ha rimesso tutto in parità e da lì il Bodø/Glimt non si è più tolto di mezzo. Il gol di McTominay prima dell'intervallo ha rimesso il Napoli avanti, ma il copione si è ripetuto nella ripresa: al 62' Helmersen, ancora su assist di Fet, ha firmato il 2-2 due minuti dopo la traversa dello scozzese e due minuti dopo l'ingresso di Lobotka.
Il 3-2 di McTominay al 75' sembrava la svolta, e Allegri ha mosso la panchina subito dopo con Olivera, Beukema e Giovane tra il 79' e l'80'. Il quarto gol è arrivato all'88' con l'autorete di Bjørtuft. Nemmeno quello è bastato a chiudere: al 90' Fet, già due volte uomo-assist, ha segnato il 4-3 e gli ultimi minuti si sono giocati con il fiato sospeso. In mezzo tre ammoniti, Anguissa, Lang e Di Lorenzo, segno di una gara che il Napoli ha sentito scivolare via più volte.
I numeri dicono una cosa che al Maradona si è vista a occhio nudo: possesso 43% contro 57%, corner 2 a 5, tiri 17 a 15 e tiri in porta 8 a 6. Il Napoli ha tirato di più e ha segnato di più, ma la palla l'ha avuta più spesso il Bodø/Glimt. Quattro volte in vantaggio e tre volte ripreso o quasi: con questa rosa, in Champions, non è il modo in cui la piazza si aspetta di vincere, soprattutto in una settimana in cui l'allenatore è già sotto esame per il gioco che non si vede.
Cosa resta: tre punti nel torneo europeo, che era l'unica cosa che oggi contava, e una doppietta che rimette McTominay al centro della squadra. Resta anche la sensazione che il Napoli abbia bisogno di segnare quattro gol per vincerne una. La prossima tappa in Champions è a Oporto. Prima, sabato alle 18 al Maradona, arriva la Roma in campionato, e lì il metro sarà un altro.




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