Napoli-Frosinone, niente difesa a tre: Allegri sceglie il 4-2-3-1 e lascia fuori Badiashile
A poche ore dal fischio d'inizio il quadro si rovescia rispetto a quanto scritto in mattinata: niente terzetto arretrato, il Napoli scende in campo con la retroguardia a quattro e senza il francese arrivato in prestito dal Chelsea.

A mezzogiorno il vento gira. Se le pagine sportive di stamattina davano per scontata la difesa a tre, con Beukema ad affiancare Rrahmani e Rafa Marín, nelle ultime ore la versione cambia: il Napoli di stasera tornerebbe alla difesa a quattro, nel consueto 4-2-3-1, e Badiashile resterebbe fuori anche come terzino sinistro, ruolo in cui Allegri lo aveva provato in settimana.
L'undici che dovrebbe scendere al Maradona alle 20:45 contro il Frosinone è dunque: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marín, Spinazzola; Gilmour, Lobotka; Neres, De Bruyne, Lang; Højlund. Meret confermato tra i pali dopo il rientro in gruppo di giovedì, Rrahmani e Rafa Marín coppia centrale, Di Lorenzo e Spinazzola sulle corsie.
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A centrocampo si rivede il doppio play Gilmour-Lobotka, i due che secondo questa versione si completano meglio di ogni alternativa. McTominay, pur avendo superato la visita di idoneità dopo l'intervento cardiaco dell'8 settembre, parte dalla panchina: l'ipotesi è un suo ingresso a metà ripresa, in una gestione che guarda già al 13 ottobre, quando il Napoli affronterà il Villarreal in Champions League.
Davanti, il terzetto a supporto di Højlund è Neres, De Bruyne e Lang: nessuna presenza per Lucca, nonostante l'annuncio di Allegri sul maggiore spazio promesso all'attaccante arrivato dall'Udinese per 35 milioni e ancora a secco in campionato, né per Politano, scavalcato sulla trequarti. Lang, fermo anche lui a zero gol stagionali e con un prezzo già fissato a 20 milioni per gennaio, parte titolare: un segnale di come Allegri continui a credergli nonostante il momento.
Su Højlund pesa comunque la fiducia già espressa dal tecnico in conferenza: cinque presenze e due gol, un ritmo che se mantenuto portebbe il danese a 16-18 reti a fine stagione. Numeri che Allegri ha usato per rispondere a chi, durante la sosta, aveva messo in dubbio il suo rendimento in Nazionale.
Il Napoli arriva al Frosinone nono con 7 punti in 5 giornate, due risultati utili consecutivi dopo il pareggio di Firenze. Al di là della formazione, la sostanza del momento resta quella: la classifica dice nono posto, lontano dal quarto chiesto dalla proprietà. Dopo il Frosinone la squadra si sposta in Spagna, sempre martedì 13 ottobre, per la seconda giornata della League Phase di Champions contro il Villarreal.
Fonte: Il Napolista



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