Napoli-Roma, le probabili: Milinkovic-Savic in porta e Badiashile in difesa, il dubbio è Anguissa-Lobotka
Alle 18 al Maradona arriva la Roma di Gasperini e Allegri deve sciogliere più nodi: la porta, il centro della difesa, la mediana. È la seconda verifica che la società ha legato alla sua panchina.

Il filo che tiene insieme le scelte di oggi è uno solo: dopo Venezia-Napoli 1-0 serve una squadra che non si faccia schiacciare. Per Napoli-Roma, ottava giornata, le indicazioni della vigilia portano a un 4-3-3, con tre ballottaggi che pesano. In porta Milinkovic-Savic è in vantaggio su Meret: contro il pressing alto di Gasperini può servire un portiere in grado di rompere la prima pressione con il lancio diretto. Arbitra Colombo di Como, al VAR c'è Aureliano.
In difesa Badiashile sembra destinato a riprendersi una maglia. Col Bodø/Glimt era partito titolare, e dovrebbe esserlo anche oggi, in un reparto dove Rrahmani è il grande punto interrogativo: ha giocato quasi tutto, è reduce da un attacco febbrile e potrebbe stringere i denti. L'alternativa è Rafa Marín. Sulla fascia sinistra, Olivera o Spinazzola: Spinazzola ha 467 minuti in campionato, tra i più impiegati, e va gestito. Di Lorenzo resta a destra.
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Il dubbio principale è a centrocampo. De Bruyne e McTominay sono la base, mentre Allegri è tentato di confermare Anguissa al posto di Lobotka, che quindi rischia la panchina. Anguissa ha pochi minuti nelle gambe, e con il contratto in scadenza a giugno 2027 e il rinnovo fermo, è anche un tema di lungo periodo. Vergara torna almeno in panchina dopo un mese di ricadute.
Davanti, Højlund cerca il gol
In attacco Højlund è il riferimento, con Politano a destra e Lang a sinistra; scalpita Giovane, titolare nelle ultime tre. Højlund non segna in campionato da 5 giornate, dal 5 settembre contro l'Inter, 228 minuti. La Roma è proprio l'avversaria contro cui ha giocato più minuti in Serie A senza segnare: 223. Con Neres e Alisson Santos fermi per infortunio, insieme a Buongiorno e Favasuli, le alternative sugli esterni sono poche.
La Roma arriva con 17 punti, terza, a +7 su di noi. Gasperini deve fare i conti con le assenze, Pellegrini compreso, con un problema muscolare che lo terrà fuori a lungo. Gollini è in porta al posto di Svilar, in difesa dovrebbero tornare Mancini e Ndicka accanto a Hermoso, a centrocampo Cristante ha recuperato e dovrebbe giocare. Davanti Malen, con Soulé in rientro dall'inizio. Ci sono due dati che riguardano noi: negli ultimi 8 turni casalinghi di campionato contro la Roma siamo imbattuti (4 vittorie e 4 pareggi), ma nelle prime 7 giornate abbiamo già perso 3 volte, cosa che non accadeva dal 2009/10.
Qui ci tocca dirlo senza giri: 10 punti, decimi, a 9 dalla vetta, sono lontani dall'obiettivo del quarto posto. La società ha legato Allegri a questa partita, e la formazione che scenderà in campo, con tre ballottaggi irrisolti a poche ore dal fischio, dice quanto sia stretto il margine. Il Bodø/Glimt ha dato fiato, ma chi ha visto Venezia sa che il 4-3 di martedì non ha cancellato nulla. Alle 18 al Maradona si capisce se la squadra sa reggere un avversario vero.
Fonte: AreaNapoli



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