Spogliatoio, De Bruyne e Anguissa nel mirino: Schira auspica il ribaltone
Dopo le sconfitte di Villarreal e Venezia circolano voci di tensioni interne a Castel Volturno. Il quadro che emerge è quello di un gruppo che non ha trovato unità, mentre Allegri resta al suo posto.

Le voci sul clima interno arrivano nel momento peggiore: cinque sconfitte in nove gare ufficiali, il 9° posto con 10 punti dopo 7 giornate di campionato, nove punti dall'Inter capolista, zero punti in Champions dopo Arsenal e Villarreal. Sul giro di vite a Castel Volturno si aggiunge un racconto che la piazza non ha bisogno di sentirsi fare: nello spogliatoio, risulta a Arena Napoli, i rapporti non sarebbero quelli di un gruppo compatto.
Il quadro che circola è questo: De Bruyne lo sopporterebbero in pochi dalle parti di Castel Volturno, Anguissa sarebbe un separato in casa e per lui si parla di addio a parametro zero, con il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e il rinnovo bloccato. Su Lang, se non gioca, scapperebbe sempre qualche parolina. Non sono fatti che possiamo dimostrare, ma si incastrano con quello che abbiamo visto: a Venezia Lang ha interrotto il riscaldamento per protesta dopo l'ingresso di Alisson Santos al suo posto, e dopo Villarreal era emersa un'incomprensione in campo con De Bruyne, che Allegri ha chiuso alla vigilia del Penzo con un «Assolutamente no» a chi gli chiedeva se fosse infastidito.
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Il giudizio sul tecnico è netto: senza la Champions in calendario domani, la linea sarebbe stata valutare l'esonero di Allegri. Con l'avvertenza, però, che cambiare allenatore può far finire la stagione peggio di come è iniziata, come accadde a Napoli nell'anno del decimo posto dopo lo scudetto di Spalletti, nel passaggio da Garcia a Mazzarri e poi Calzona. Del resto risulta a Arena Napoli che la dirigenza non ha avuto contatti con altri allenatori e che Palladino non è mai stato un'opzione.
Fine ciclo e quattro nomi per gennaio
Il giudizio più duro riguarda la rosa: squadra a fine ciclo, da ristrutturare e ringiovanire, con problemi grossi che sarebbero stati sottovalutati. A gennaio, la proposta è salutare De Bruyne, Lucca, Lang e Anguissa. Resta il dubbio se Giovanni Manna riuscirebbe a piazzarli: nessuna risposta, e la domanda è tutt'altro che banale.
Perché i quattro nomi non sono equivalenti. Lucca è arrivato dall'Udinese per 35 milioni ed è stato superato da Giovane nelle gerarchie d'attacco: se il Torino ha tornato a guardarlo, è anche perché il suo costo non è stato ripagato in campo. De Bruyne ha segnato una doppietta al Frosinone, poi è sparito tra Villarreal e Venezia, dove ha anche sbagliato il rigore del possibile pareggio parato da Stankovic al 68'. Il mercato di gennaio apre il 2 gennaio e chiude il 2 febbraio 2027 alle 20: chi ha costruito questa rosa risponde anche di come si smonta.
Noi la pensiamo così: che in uno spogliatoio con problemi veri le parole non bastino, ma che il silenzio della società sul clima interno cominci a pesare quanto i risultati. Domani sera al Maradona, alle 21 contro il Bodø/Glimt, la squadra ha l'occasione di dimostrare che queste voci sono solo voci. Allegri ha promesso la svolta già da quella partita: «Usciamo da questo momento con me». Lo vedremo in campo, non nei racconti.
Fonte: Il Napolista



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