Dopo il Genoa, il coro è uno solo: rinnovate Gasperini
Nessuna dichiarazione ufficiale da raccontare stavolta: a parlare più forte di ogni conferenza stampa è lo stadio, che chiede la conferma di Gasperini.

Questa volta non ci sono virgolettati da riportare: dai resoconti disponibili non risultano dichiarazioni di Gian Piero Gasperini o dei giocatori dopo la vittoria sul Genoa. Non succede spesso, ma succede: dopo un 2-0 arrivato con l'ordine mostrato in campo, a tenere banco nei giorni successivi non sono le parole del dopopartita, ma quelle della piazza.
Quello che si sente forte, sugli spalti e intorno alla squadra, è un coro solo: la conferma, il rinnovo di Gasperini, come riconoscimento a un lavoro in cui la fiducia non è mai venuta meno nemmeno nelle giornate più storte. In questi giorni convive con un fastidio esplicito per i cori rivolti a Mourinho, un capitolo che la piazza considera chiuso e che non vuole veder riaperto dagli spalti.
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I numeri, per ora, non smentiscono questa fiducia: secondo posto con 17 punti dopo sette giornate, cinque risultati utili consecutivi, porta inviolata nelle ultime due uscite. Ma è presto per i proclami — a metà ottobre nessun piazzamento è un verdetto, ed è proprio questa misura a separare l'entusiasmo di chi segue la squadra da anni da quello di chi guarda solo la classifica.
Il campionato si ferma per lasciare spazio alla Champions League: martedì all'Olimpico arriva lo Slovan Bratislava, un torneo a parte rispetto ai punti conquistati in Serie A. Per la Roma è il ritorno in Europa dopo sette stagioni di assenza, un contesto che a Trigoria sanno pesare più di qualsiasi coro arrivato dagli spalti.



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