Endrick torna a spingere per la Roma: a gennaio solo prestiti onerosi alla Malen, fra i nomi anche Gittens, Kevin e Hudson-Odoi
Il brasiliano continua a giocare poco e chiede di essere ceduto: Trigoria lo tiene in cima alla lista nonostante la chiusura pubblica di Mourinho. Sul mercato pesa la multa UEFA, e la formula è una sola: prestito oneroso con riscatto legato alla qualificazione in Champions.

Endrick non ha cambiato idea. Il brasiliano continua a trovare poco spazio e spinge ancora per andare via, e la Roma resta alla finestra: è il primo nome della lista per gennaio, nonostante la chiusura pubblica arrivata da Mourinho. A metà ottobre la pista sembrava sfumata. Oggi i contatti risultano ripresi, anche nelle ore dopo la partita dell'Olimpico, quella in cui Endrick è stato decisivo e in cui ha visto da vicino il gioco offensivo della squadra di Gasperini.
Sullo sfondo c'è il ginocchio, anzi la coscia, che ha cambiato i piani: la lesione di alto grado al semitendinoso di Pellegrini, fuori almeno tre mesi con rientro nel 2027, non riapre il mercato, ma rende molto più urgente tornarci quando riaprirà, sabato 2 gennaio. La lista degli svincolati, l'unica strada possibile adesso, non viene presa in considerazione. Gasperini aveva chiesto rinforzi già prima dello stop del numero 7, trovando pieno appoggio nel direttore sportivo Tony D'Amico e molto meno nell'amministratore delegato John Galantic. Il tecnico vuole muoversi da subito.
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Il modello Malen e il suo limite
Il problema è il budget. In vista della maxi multa UEFA per il mancato rispetto del settlement agreement, la Roma potrà lavorare solo con operazioni come quella che ha portato Malen a Trigoria: prestiti onerosi con riscatto vincolato alla qualificazione in Champions. Il bersaglio è preciso: giocatori che nei grandi club trovano poco spazio e che in Serie A possono fare la differenza. Con Malen ha funzionato oltre ogni previsione: MVP di settembre della Serie A, tre gol e tre assist in tre partite di League Phase. Ma è un modello che lega il futuro della rosa a un risultato sportivo ancora tutto da conquistare. Se a maggio la Champions non arriva, i rinforzi di gennaio tornano da dove sono venuti.
Le alternative a Endrick portano in Inghilterra. Al Chelsea c'è Gittens, che in Premier League non ha giocato nemmeno un minuto: i Blues adesso sembrano disposti a cederlo in prestito. Il suo nome, insieme a quello di Leweling, circolava già a inizio ottobre. Fra i profili da seguire ci sono anche due giocatori nuovi per noi: Kevin del Fulham e Hudson-Odoi del Nottingham, che nei loro club trovano poco spazio. Per Kvernadze del Frosinone se ne riparla invece a giugno.
Una domanda però va fatta. La caccia è «soprattutto in attacco», mentre l'emergenza più grave oggi è in mezzo al campo: Pellegrini fuori fino al 2027, Koné fermo per la lesione al bicipite femorale, Cristante appena rientrato in gruppo con il ginocchio fasciato dopo un mese di stop. Non si capisce se dietro ci sia una scelta tecnica precisa di Gasperini, che a centrocampo si fida di Pisilli, de Roon e Mora, o solo il fatto che i giocatori in prestito disponibili sono soprattutto attaccanti. Con Dybala fermo, gli attaccanti di ruolo a disposizione oggi sono tre: Castro, Malen e Soulé. Un rinforzo lì serve. Ma sotto pressione, a gennaio, la Roma rischia di comprare quello che si trova invece di quello che le manca.
D'Amico ha promesso «un ulteriore step» per gennaio. Con la multa UEFA e la freddezza di Galantic, quel passo dovrà passare da prestiti e riscatti condizionati. Prima c'è il campo: domani alle 18 al Maradona la Roma, terza a 17 punti e imbattuta in campionato, si presenta senza Pellegrini, Dybala, Koné, Svilar e Gueye. Proprio la partita in cui si vedrà quanto è corta questa rosa.
Fonte: ForzaRoma




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