Friedkin lascia l'Everton, bufera in Inghilterra: la Roma spera in più attenzioni
La cessione dell'Everton da parte del Friedkin Group scatena polemiche durissime tra i sostenitori del club inglese, mentre tra i tifosi giallorossi la notizia viene accolta con soddisfazione.

La cessione dell'Everton da parte del Friedkin Group produce due reazioni opposte, a seconda della sponda. Tra i tifosi della Roma è esplosa l'esultanza; tra quelli dell'Everton, la rabbia.
Era il 2024 quando il Friedkin Group aveva rilevato il club inglese, accolto allora con entusiasmo. Due anni dopo la storia è già al tramonto: questa estate erano piovute tante critiche per la gestione del mercato, e il comunicato che annuncia la cessione ha riacceso tutto.
Leggi anche Morrow lascia la Roma, le funzioni di CFO passano a Galantic
Sui social i tifosi dell'Everton non hanno risparmiato Dan Friedkin: "Non hanno mai voluto far parte del nostro club, volevano solo i soldi facili e vendere il maggior numero possibile di giocatori, non hanno mai parlato con l'allenatore o i tifosi", scrive un sostenitore. Pesa anche l'assenza del presidente giallorosso dal nuovo stadio del club, costruito nel 2025: non si è mai visto, e la cosa non è piaciuta a nessuno. "Sarebbe stato meglio avere un proprietario che abbia come unico focus l'Everton", si legge su X.
Non mancano le voci di chi difende la proprietà americana: "Non è tutta colpa loro. Il PSR ha rovinato ogni possibilità di investire", scrive un altro utente, riferendosi al Profit and Sustainability Rules, il regolamento finanziario della Premier League che impone ai club limiti di spesa legati ai ricavi.
Per la Roma, una lettura possibile
A Roma il tema della proprietà americana resta un terreno che oscilla fra fiducia e sospetto, e questa vicenda ci si inserisce. Il Friedkin Group guida il club giallorosso dall'agosto 2020: oggi la Roma è prima in classifica con 13 punti in 5 giornate, il progetto dello stadio di Pietralata ha appena ottenuto il via libera della Conferenza di servizi, e lo stesso Dan Friedkin, a Copenaghen il 30 settembre, aveva parlato di un grande momento tra stadio e primo posto. L'esultanza di cui parlano i tifosi giallorossi racconta, probabilmente, anche questo: un solo club su cui concentrare l'attenzione della proprietà, non due. È una lettura nostra, non un fatto annunciato dal club — ma è quella che la piazza sta facendo in queste ore.
Resta un dato di fatto: le critiche dei tifosi dell'Everton raccontano un modello di gestione multi-club che anche a Roma, negli ultimi sei anni, non ha mai convinto del tutto chi ci vive dentro. Il prossimo banco di prova per i Friedkin non è lontano: il mercato di gennaio, che riapre il 2 gennaio, dirà se quella maggiore attenzione chiesta dai tifosi giallorossi arriverà davvero.
Fonte: ForzaRoma




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.