La rassegna: verso il Maradona contando gli assenti
Alla vigilia di Napoli-Roma i giornali guardano più all'infermeria che alla classifica: chi prende il posto di Pellegrini, quanto starà fuori davvero e Malen da uomo copertina.
Il 4-0 allo Slovan Bratislava è già sullo sfondo. Il tema che domina le pagine di oggi è il vuoto lasciato da Pellegrini, a un giorno da Napoli-Roma: domani alle 18 al Maradona, con la Roma terza a 17 punti, a due da Inter e Lazio e ancora imbattuta in campionato. I giornali hanno la stessa domanda, cioè con quale squadra Gian Piero Gasperini va a giocare la trasferta più pesante finora. Le risposte però non coincidono.
Prima di tutto c'è il conto dei tempi. La Gazzetta dello Sport titola «Pellegrini fuori fino al 2027», ma nel sommario dello stesso pezzo scrive «almeno due mesi». Per gli esami del 22 ottobre è una lesione di alto grado al semitendinoso della coscia destra, con almeno tre mesi di stop. La sera della partita Gasperini aveva parlato di circa 20 giorni. In due giorni la stima è cambiata tre volte, e nella stessa testata titolo e sommario dicono due cose diverse. La Repubblica parla di «nuovo stop per Pellegrini» e conta sette titolari «infortunati o a riposo per scelta»: Svilar, Mancini, Ndicka, Koné, Cristante, Soulé e Dybala. Quell'elenco però mette insieme infortuni e turnover. Per domani mancano Svilar, Koné e Dybala, oltre a Pellegrini e Gueye. Cristante invece è rientrato in gruppo.
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Sul sostituto i giornali si dividono. Per La Repubblica Mora va «verso una maglia da titolare»: l'infortunio di Pellegrini e i continui problemi fisici di Dybala gli aprono la strada. Per La Gazzetta dello Sport invece «Gasperini pensa a Cristante sulla trequarti». Sono due scelte molto diverse. Mora è il portoghese classe 2007 arrivato dal Porto, che ha segnato a Lecce e ha servito un assist a Malen contro il Real Madrid. Cristante è il capitano, rientrato con una fasciatura al ginocchio sinistro dopo quattro partite saltate, e l'ultima che ha giocato è Roma-Inter del 19 settembre. Le due ipotesi non si escludono, ma raccontano due idee diverse di Roma.
La Gazzetta dello Sport presenta la partita anche come un duello fra attaccanti: «Malen vola, Hojlund cerca il riscatto». Del napoletano abbiamo solo il titolo. Su Malen i numeri reggono il titolo: 3 gol e 3 assist nelle prime tre partite di Champions, il premio di MVP di settembre della Serie A e il rigore del 4-0 di martedì.
Tuttosport resta invece sulla notte di martedì e la racconta attraverso Pisilli: «la notte magica», con il primo gol in Champions, la fascia da capitano presa dopo l'uscita di Pellegrini e l'esultanza sotto la Sud. Sul fronte televisivo DAZN annuncia che Napoli-Roma sarà visibile gratis anche per chi non ha l'abbonamento: è una delle cinque partite di Serie A trasmesse così. Domani conta più del solito, perché il prefetto di Napoli ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti nel Lazio.
Il nostro punto
I giornali hanno ragione a mettere l'emergenza al centro, ma su Pellegrini prima di fare titoli bisognerebbe aspettare i referti: in due giorni si è passati da 20 giorni a «fino al 2027». Mettere nello stesso elenco infortuni e turnover, come fa Repubblica, rende l'allarme più grande di quello che è. Nessuno ricorda il dato che a nostro avviso conta di più per domani: in sette giornate la Roma ha subito tre gol e ha la porta inviolata da tre partite, anche senza Svilar. Daje, ma il Maradona è l'ottava giornata, non un verdetto.
Fonte: DAZN · La Repubblica · La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport · DAZN · DAZN · La Repubblica · La Repubblica · Tuttosport · DAZN · DAZN · DAZN




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