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Malen a Trigoria: «La frustrazione per il rosso di Como non è più così grande»

L'attaccante ha affiancato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Madrid, rispondendo per primo sul rosso rimediato a Como e sul peso della sfida di Champions League.

Donyell Malen
Donyell Malen — Foto: Sandro Halank, Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Donyell Malen ha accompagnato Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa di Trigoria che apre la vigilia di Roma-Real Madrid, e la prima domanda è arrivata dritta sul rosso di Como. L'olandese non ha cercato scorciatoie: «Personalmente, la frustrazione non è più così grande. È andata così, non era mia intenzione fare male a qualcuno o cose del genere. Quindi andiamo avanti. Siamo molto motivati per la partita di domani. Penso che sarà una serata fantastica per la Roma, perché giocheremo in casa in Champions League contro un grande club come il Real Madrid».

Sul peso dell'Olimpico ha insistito lui stesso, legandolo proprio ai giorni complicati appena attraversati: «Penso che il sostegno dei tifosi sia molto importante, soprattutto nei momenti di difficoltà, come quelli appena citati. Quando giochi in trasferta ci sono ancora più fattori da considerare. Adesso, invece, giochiamo in casa, davanti ai nostri tifosi. Credo che possano darci un sostegno enorme».

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Malen ha poi raccontato cosa significhi per lui tornare a giocare questa competizione con la maglia giallorossa, dopo che la Roma ha dovuto attendere sette stagioni per rientrarci: «È qualcosa di speciale. Penso che, quando sono arrivato qui lo scorso anno, uno degli obiettivi principali fosse proprio quello di tornare a giocare in Champions League. Adesso poter disputare la prima partita in casa contro il Real Madrid è davvero speciale e non vediamo l'ora».

Alla domanda su cosa abbia reso la sua ambientazione a Roma così rapida, la risposta ha toccato tre nomi precisi: l'allenatore, i compagni, la città. «Prima di tutto l'allenatore, che mi dà fiducia e mi concede tanti minuti in campo. Penso che anche i miei compagni mi abbiano accolto molto bene per quello che sono, sia come persona sia come calciatore, e mi abbiano sempre sostenuto, così come lo staff tecnico. Poi ci sono i tifosi e la città, che trovo davvero fantastici».

Sul rosso di Como, il tono è cambiato: «Devo dire che dopo la partita è stato uno dei momenti più stressanti che abbia vissuto da tanto tempo, guardando i miei compagni giocare. Quando prendi un cartellino rosso e la tua squadra perde, senti che la colpa è tua. Penso, però, che la prossima sia una partita a sé, che non ha molto a che vedere con quanto accaduto. Quindi andiamo avanti». Quell'espulsione, arrivata al 53' dello 0-0 del Sinigaglia, gli è già costata una giornata di squalifica decisa dal giudice sportivo.

Le parole di Malen arrivano nel giorno in cui lo spogliatoio prova a smaltire un pareggio che per come si era messa la partita, con la Roma costretta a chiudere in dieci per oltre mezz'ora, ha lasciato più l'amaro in bocca che la soddisfazione del punto. Mercoledì 14 ottobre, ore 21, l'Olimpico si riempie per il ritorno della Roma in Champions League dopo sette stagioni di assenza: la prima gara interna del nuovo corso europeo, con Malen chiamato a trasformare in fatti quello che in conferenza ha definito un obiettivo raggiunto.

Il video ufficiale

Fonte: AS Roma

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