Pellegrini: «Il contratto di un anno l'ha scelto la società, io volevo restare a Roma»
Alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava il numero 7 parla in conferenza accanto a Gasperini: il rinnovo, l'estate, il rientro dopo i mesi lontano dal campo.

Il contratto di un anno non l'ha deciso lui. Lorenzo Pellegrini lo dice in sala stampa, alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava, seduto accanto a Gasperini: «Il contratto è stata una scelta che la società ha preso e che io ho accettato». Una frase asciutta, senza polemica, che chiarisce chi ha impostato la durata dell'accordo e lascia al giocatore solo la scelta di firmare.
Sul resto, Pellegrini è altrettanto netto. L'estate l'ha vissuta «in maniera tranquilla, diciamo serena», con un solo pensiero: rientrare e stare bene il prima possibile. «Per me era importante stare bene altrimenti non potevo giocare nemmeno da un'altra parte. La mia priorità era rimanere a Roma per quello che avevamo costruito l'anno scorso». E ha raccontato di essere sempre rimasto in contatto con Gasperini e con lo staff «per cercare di proseguire insieme».
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Il ruolo di Gasperini Sul peso dell'allenatore nella vicenda, il centrocampista non ha dubbi: «Il mister è stato fondamentale». Poi riavvolge il nastro all'anno scorso, quando «sembrava normale separarsi, come se fosse arrivato il momento giusto per farlo». Lui, invece, con Gasperini dice di essersi sempre trovato nel percorso da fare, nonostante il solo anno di contratto. Sul tema precisa che non c'è stato un confronto nei dettagli, che era un momento in cui non stava bene per l'infortunio e che il discorso di prima «non era polemico». E aggiunge: «Tutti volevano che rimanessi. È stato tutto naturale e semplice».
Il piano fisico, intanto, è la parte più concreta. Pellegrini, tornato tra i convocati dopo sei mesi nel 2-0 al Genoa di sabato con la sua 350ª presenza in giallorosso, ammette che all'inizio non era al livello dei compagni: «Posso ancora alzare il livello fisico». Dal rientro non ha ancora messo a referto né un gol né un assist, ma la condizione cresce insieme al minutaggio. Sul gruppo non ha dubbi: «Durante la settimana andiamo forte e la domenica facciamo ancora meglio».
Il contesto è quello di una squadra che arriva allo Slovan con 5 risultati utili consecutivi, la porta inviolata da 2 partite e il terzo posto in campionato a 17 punti. Sulla pressione del dover vincere, Pellegrini risponde che «in tutte le partite si entra per vincere e per andare forte» ed è una pressione «alla quale siamo abituati». Il gruppo che ha ritrovato, dice, è «unito, sano».
Per noi la questione di fondo resta una: un anno di contratto per un giocatore che per mesi non ha visto il campo è una scelta di prudenza, e Pellegrini l'ha accettata senza fare drammi. Adesso tocca al campo dire quanto valga. Domani alle 21 allo Stadio Olimpico, in Champions League, si candida a una maglia dal primo minuto: Gasperini ci sta pensando.
Fonte: ForzaRoma




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