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Petrachi chiude il caso Cacciamani: «Nessuna offerta importante, non c'era solo la Roma»

Il direttore sportivo del Torino, parlando a Sky Sport prima della sfida con l'Udinese, racconta perché l'esterno a lungo accostato ai giallorossi è rimasto in granata e ha rinnovato il contratto.

Petrachi chiude il caso Cacciamani: «Nessuna offerta importante, non c'era solo la Roma»
Petrachi chiude il caso Cacciamani: «Nessuna offerta importante, non c'era solo la Roma» — Grafica Arena Roma

Il nome era circolato per settimane nell'estate appena chiusa, poi era sparito dai radar giallorossi senza che nessuno spiegasse davvero il motivo: quello di Alessio Cacciamani, esterno del Torino, resta legato al club granata, con cui ha anche rinnovato il contratto. A chiarire perché l'affare con la Roma non si sia mai materializzato è stato il direttore sportivo del Torino, Petrachi, che prima del fischio d'inizio di Torino-Udinese ha parlato a Sky Sport e ha chiuso di fatto il dossier.

"Cacciamani e la Roma? Non c'erano solo i giallorossi sul ragazzo. Il presidente aveva detto che non voleva cedere il giocatore: solo una proposta importante avrebbe fatto fare delle valutazioni, ma questa non è arrivata e quindi ce lo godiamo": le parole di Petrachi tolgono ogni ambiguità su una trattativa che a Trigoria non è mai arrivata a uno stadio avanzato.

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Due dettagli, messi uno dietro l'altro, raccontano l'intera vicenda. Il primo: la Roma non era l'unica sulle tracce del giocatore, come lascia intendere il ds granata senza fare altri nomi. Il secondo, più netto: il presidente Cairo aveva messo di fatto un veto, aprendo solo a un'offerta "importante" che i giallorossi non hanno mai presentato. Risultato: nessuna trattativa vera, mai davvero entrata nel vivo, nonostante le voci che per giorni avevano accostato Cacciamani al mercato in entrata della Roma.

C'è un dettaglio che a Trigoria avrà fatto sorridere in pochi. A dire no alla Roma, oggi, è lo stesso Petrachi che la Roma conosce bene: fu lui il direttore sportivo giallorosso fino al licenziamento del luglio 2020, un addio che la Corte di Cassazione ha reso definitivo e legittimo appena quattro giorni fa, l'8 ottobre. Sei anni dopo, da un'altra scrivania e con un'altra maglia da difendere, è lui a decidere se un giocatore si muove verso l'ex club.

Resta il fatto tecnico, al di là delle parole: con la sessione estiva chiusa dall'1 settembre alle 20:00 e la prossima finestra che apre solo il 2 gennaio per richiudersi il 2 febbraio 2027, il capitolo Cacciamani-Roma è archiviato per il momento, non solo per la scelta del Torino. Tony D'Amico, il direttore sportivo che a Trigoria ha preso il posto che fu di Petrachi, dovrà aspettare l'inverno per tornare a muoversi sul mercato in entrata: fino ad allora, fuori sessione, la Roma può tesserare solo giocatori svincolati.

Fonte: ForzaRoma

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