Domenica 4 ottobre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi giallorossi
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Pjanic suggestionato dalla Roma di Gasperini: «Dà piacere vederla, spero torni lo scudetto»

L'ex centrocampista giallorosso, a margine del Festival dello Sport di Trento, si lascia andare all'entusiasmo per il gioco della capolista: parole che arrivano nello stesso weekend in cui altri ex, più cauti, invitano a non esagerare.

Pjanic
Pjanic — Foto: asroma.com

«Quando la Roma gioca ti siedi sul divano e ti dà piacere vederla». Miralem Pjanic, a margine del Festival dello Sport di Trento organizzato dalla Gazzetta dello Sport, non nasconde l'entusiasmo per la squadra di Gian Piero Gasperini. L'ex centrocampista giallorosso va oltre l'impressione estetica: «Impressiona in maniera meravigliosa per come sta in campo, dalla prima partita ho detto che se vanno a questo ritmo per tutta la stagione non penso che qualcuno potrà metterli in difficoltà. Mi auguro che torni lo scudetto e che la Roma festeggi con questi tifosi spettacolari».

Parole pesanti, pronunciate nello stesso evento e nello stesso weekend in cui Gasperini ha scelto di raccontare la sua Roma ideale e ha ammesso ai microfoni della Gazzetta che «i tifosi si riconoscono in questa Roma» e che «lo scudetto sarebbe straordinario». Trento, in questi giorni, è diventata la vetrina dove la Roma racconta se stessa attraverso le voci di chi l'ha vissuta e di chi la allena oggi.

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I numeri, per ora, danno ragione all'entusiasmo: la Roma è prima in classifica con 13 punti dopo 5 giornate, frutto di 4 vittorie e un pareggio, con un attacco che ha segnato 14 gol e una difesa che ne ha subiti 3. È l'unica delle tre squadre appaiate in vetta — Inter e Lazio sono ferme anch'esse a 13 — a non aver ancora perso, e il pareggio 2-2 con l'Inter del 19 settembre, con la doppietta di Koné, ha chiuso una striscia di 5 risultati utili consecutivi.

Ma il coro durante la sosta non è stato unanime come quello di Pjanic. Julio Sergio, altro ex portiere giallorosso, ha incoronato Svilar «tra i tre portieri più forti al mondo» ma ha frenato proprio sul tema scudetto, giudicando la Roma avvicinata all'Inter sul piano del gioco senza però considerarla ancora pronta a scalzarla. Perinetti ha inserito i giallorossi tra le pretendenti al titolo insieme al Napoli, ma con la riserva dovuta a tre settimane di sosta che possono spezzare ritmi e certezze. Un quadro più sfumato di quello restituito dall'entusiasmo di Pjanic.

Resta il fatto che a dare peso a queste parole, più che l'entusiasmo di un singolo ex giocatore, è il contesto in cui arrivano: cinque giornate non bastano a certificare nulla, e la squadra deve ancora affrontare il primo vero banco di prova del suo campionato. Dall'11 ottobre, con la trasferta di Como, comincia un mese senza respiro — undici partite in quarantacinque giorni tra campionato e Champions League — che dirà molto di più sulle ambizioni scudetto di quanto possa dire una chiacchierata a margine di un festival.

Prima di allora, la Roma dovrà fare i conti con l'assenza del capitano Cristante, fermato da una lesione al legamento collaterale. È lì, più che nelle parole di chi quella maglia l'ha vestita in un'altra epoca, che si misurerà se il ritmo lodato da Pjanic regge anche senza una delle sue guide.

Fonte: ForzaRoma

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