Rassegna di giovedì: il crollo nel finale col Real divide la stampa, Gasperini risponde a Mourinho
Il 3-4 di Champions con il Real Madrid riempie le pagine di oggi: si parla di coreografia e pagelle, della misura di Mourinho all'Olimpico e di un Gasperini che non ci sta a far passare la serata come una semplice sconfitta.

Il tema che occupa le pagine romane è uno solo: come si è sgonfiata la Roma nel finale contro il Real Madrid. La Gazzetta dello Sport lo scrive già nel titolo, parlando di "impresa sfiorata" e di un crollo "dal 3-1 al 3-4" nel giro di pochi minuti nella parte finale della gara: il racconto è quello di una partita vinta e poi persa, non di una sconfitta netta.
Il Corriere dello Sport sposta l'attenzione sulla cornice e sulle pagelle: la coreografia della Curva Sud e "la concentrazione di Mourinho" nei minuti prima del fischio d'inizio, poi in pagella "Mora con personalità, De Roon totale", con il verdetto che la gara "l'ha vinta lui con i cambi", riferito a Mourinho.
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La Gazzetta racconta anche il dopo-partita sul piano umano: il ritorno di Mourinho all'Olimpico da avversario viene descritto "tra emozione e rispetto", con "nessuna esultanza" nel momento del gol decisivo del 4-3.
Diversa la prospettiva aperta da TuttoMercatoWeb, che riporta due passaggi di Gian Piero Gasperini: prima "Ci siamo piantati nel finale. Superiori al Real per 80 minuti", poi la risposta diretta a Mourinho, "Se c'era una squadra cotta era il Real". Lo stesso portale aggiorna anche sul fronte infortuni citando l'allenatore: "Koné più grave di Dybala". Sul piano dei commenti, sempre TMW riporta lo scetticismo di Massimo Ambrosini davanti al crollo giallorosso: "Non spieghi tutto col raziocinio".
Resta sullo sfondo, in un rilancio di mercato di TuttoMercatoWeb slegato dalla partita, il nome di Nicolò Tresoldi: la Roma avrebbe offerto 35 milioni, rifiutati, con la valutazione ora sopra i 50.
Il nostro punto
I giornali raccontano la stessa serata con due registri opposti — l'incanto della cornice e delle pagelle da un lato, la rabbia di Gasperini dall'altro — e la verità sta nel mezzo: la Roma era avanti 3-1 e ha perso lo stesso, e questo pesa più di ogni coreografia o di ogni gesto elegante di Mourinho. Capiamo l'enfasi sulla «impresa sfiorata», ma rischia di suonare consolatoria per chi ha visto la squadra reggere ottanta minuti e sciogliersi in otto: non è una finale persa con onore, è un'altra partita in cui la tenuta nel finale è mancata, e va detto senza addolcirlo. Bene invece dare spazio alle parole di Gasperini, che non scarica la colpa e non la minimizza: dice che la squadra ha retto e poi si è piantata, ed è una lettura onesta. Quello che manca nel racconto di oggi è una parola in più su cosa questo significhi per Koné e per il reparto d'attacco in vista del Genoa di sabato — i giornali si fermano alla battuta di Gasperini, noi avremmo voluto saperne di più.
Fonte: Il Corriere dello Sport · Il Corriere dello Sport · La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb




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