Roma-Genoa 2-0: Castro e Lulli firmano il successo
Il gol di Castro nella ripresa e il raddoppio di Lulli a partita ormai in controllo chiudono una gara dominata, dopo un primo tempo con doppio legno.

Il primo tempo si gioca sulle occasioni più che sui gol: al 30' è Balerdi a colpire il legno, al 33' risponde El Shaarawy dall'altra parte. Nessuna delle due squadre riesce a sbloccarla prima dell'intervallo, e l'unico altro episodio di rilievo è l'ammonizione di Soulé al 43', con il punteggio fermo sullo 0-0.
Il muro si rompe subito nella ripresa: al 50' Castro, titolare al centro dell'attacco, firma il vantaggio della Roma. Un minuto dopo si ferma anche Vasquez, ammonito tra le fila del Genoa, mentre la squadra di casa prende progressivamente il controllo del ritmo.
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Al 63' arrivano i cambi che danno peso alla panchina: dentro Pellegrini al posto di Mora e Hermoso per Koulierakis. Il Genoa perde un altro uomo per cartellino con Oestigaard al 65', e appena tre minuti dopo è Lulli, difensore, a trovare il gol del raddoppio. Pisilli viene ammonito al 76', poi al 78' Wesley rileva proprio Lulli con la partita ormai in cassaforte.
I numeri raccontano un dominio netto: 66% di possesso contro il 34%, 15 tiri a 9 e soprattutto 5 conclusioni nello specchio contro una sola del Genoa, che si è affidato quasi solo alle parate del proprio portiere (3 contro 1) per contenere i danni.
Resta una vittoria pulita, arrivata senza concedere nulla nel finale: porta inviolata per la seconda gara di fila e nessun risultato utile interrotto. Non è il momento dei proclami, a ottobre inoltrato, ma è il tipo di prestazione — solidità dietro, qualità nei cambi, gol di chi normalmente non segna — che tiene la piazza dalla parte di chi la squadra la allena.




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