Soulé, dalla lista delle cessioni a titolare: 14 gol e 14 assist in 87 gare con la Roma
Il trequartista argentino era un nome da monetizzare fino alla chiusura del mercato estivo: oggi è titolare con Gasperini, è appena diventato padre di Bautista e ha debuttato con l'Argentina maggiore contro il Burkina Faso.

Fino alla chiusura della sessione estiva, il nome di Soulé era scritto nella colonna delle possibili uscite: prima come plusvalenza da chiudere entro il 30 giugno, poi come pedina da sacrificare per fare spazio a un altro profilo offensivo. La Roma ha ascoltato sondaggi senza mai ricevere un'offerta ritenuta congrua, né dal club né dall'entourage del giocatore, e Matías è rimasto a Trigoria agli ordini di Gian Piero Gasperini. Da lì a oggi la sua stagione personale ha preso una direzione opposta a quella che il mercato sembrava disegnare.
A sbloccare tutto è stato anche il corpo che ha ripreso a funzionare: i fastidi da pubalgia che avevano accompagnato la seconda parte della scorsa annata, condizionandone il rendimento, sono un ricordo archiviato. Un dettaglio che pesa più di quanto sembri, perché un giocatore a mezzo regime è il primo a finire sacrificato quando la rosa va alleggerita per fare posto a un acquisto.
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Nelle sei gare ufficiali disputate tra Serie A e Champions League, il numero 18 giallorosso è partito titolare in quattro occasioni, alternandosi con Mora nel ruolo di rifinitore a fianco di Paulo Dybala, a supporto di Donyell Malen. Il suo peso si misura anche in gol pesanti: la rete nel 2-1 sull'Atalanta e il sigillo nel 4-0 di Lecce, due vittorie che fanno parte della serie di cinque risultati utili consecutivi con cui la Roma comanda la classifica a 13 punti, aspettando la trasferta di Como dell'11 ottobre.
Il conto complessivo della sua avventura romanista, dopo l'investimento da quasi 30 milioni di euro versato alla Juventus per prelevarlo, è di 87 presenze, 14 gol e 14 assist: numeri da titolare di fascia alta per un giocatore che la società, solo pochi mesi fa, valutava di cedere.
È la domanda che la piazza si porta dietro da agosto: se davvero si pensava di poterlo monetizzare, perché oggi il centrocampo offensivo di Gasperini avrebbe un'alternativa di meno proprio nella settimana in cui Cristante è fuori per il ginocchio e Pellegrini aspetta ancora il rientro? La verità è che la valutazione estiva nasceva da un calciatore condizionato dalla pubalgia, non da quello che vediamo adesso: con il mercato chiuso fino a gennaio, la cautela della scorsa estate si è trasformata per forza in fiducia.
Nel mezzo di questa trasformazione sono arrivate anche le notizie di vita privata: la nascita del primo figlio, Bautista, e l'esordio con la nazionale maggiore dell'Argentina, nell'amichevole contro il Burkina Faso, entrato all'intervallo insieme al compagno di squadra Leonardo Balerdi davanti ai propri familiari sugli spalti. Prima di rimettersi a disposizione di Gasperini per Como, Soulé completerà l'impegno con la Seleção nell'amichevole dedicata all'addio di Lionel Messi: poi si torna a Trigoria, con la maglia da titolare che ormai sembra sua.
Fonte: RomaNews




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