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Un murale a Testaccio unisce Gasperini e Mourinho: «I mister, Roma chiamò»

Fuori dal Roma Club Testaccio lo street artist Harry Greb ha dipinto insieme i due allenatori che la tifoseria aveva accolto con le maggiori riserve e che oggi considera idoli indiscussi, nel giorno della vigilia che li rimette l'uno di fronte all'altro.

Lo stadio Olimpico di Roma
Lo stadio Olimpico — Foto: servizi-web-marketing.com

Sul muro fuori dal Roma Club Testaccio è apparso un nuovo murale: Gian Piero Gasperini e José Mourinho ritratti insieme, fianco a fianco. Firma dello street artist Harry Greb, che sul proprio profilo ha accompagnato lo scatto con una frase sola: «I mister (Roma chiamò)», mettendo il pubblico giallorosso dentro la stessa inquadratura dei due tecnici.

La scelta di affiancarli non è casuale. Gasperini ha riportato la Roma in Champions League dopo più di sette anni di assenza dalla competizione, e lo ha fatto guidando una squadra che oggi è terza in classifica con 14 punti dopo sei giornate, reduce da cinque risultati utili consecutivi. Mourinho, sulla stessa panchina in anni precedenti, ci ha vinto una Conference League. Due trofei diversi, due modi diversi di intendere la Roma, raccontati sullo stesso muro.

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Da contestati a idoli

C'è un dettaglio che il murale mette a fuoco meglio di mille analisi: entrambi erano stati, al momento del loro arrivo, tra gli allenatori più contestati dalla tifoseria. Oggi sono considerati idoli indiscussi. È una traiettoria che dice qualcosa sul modo in cui la piazza romanista giudica i suoi tecnici — con sospetto all'inizio, con affetto quasi totale quando arrivano i risultati — e su quanto in fretta quei sospetti vengano riscritti dalla memoria collettiva una volta che il campo ha dato ragione.

Il murale arriva nel giorno più scomodo per rievocarlo: domani alle 21, all'Olimpico, la Roma affronta proprio il Real Madrid di Mourinho in Champions League, il ritorno dello Special One nello stadio che è stato casa sua. Di quella partita, delle assenze, delle probabili formazioni abbiamo già scritto nei giorni scorsi: qui vale solo come cornice. Il murale non parla della gara di domani, parla di cosa resta di due gestioni quando il tempo le ha già archiviate.

Resta il dato di fondo, quello che rende l'opera qualcosa più di un semplice tributo: a Testaccio un artista di strada ha scelto di mettere sullo stesso muro un allenatore in carica e un avversario di domani, trattandoli entrambi come patrimonio del club. Non è un gesto che si fa per ogni tecnico passato da Trigoria, ed è la cartina di tornasole di quanto, alla fine, conti solo il risultato: Gasperini e Mourinho sono entrati nella storia della Roma da porte diverse, ma nello stesso disegno ci sono finiti insieme.

Fonte: TuttoASRoma.it

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