Bari secondo a quota 20: cosa dicono i numeri dopo dieci giornate
Due punti dal primo posto, un attacco che si regge su due nomi e una difesa messa a dura prova dal Crotone: la fotografia della stagione fin qui, cifra per cifra.

Dieci giornate, 20 punti, secondo posto: il Bari arriva al primo stop del campionato con un bilancio di 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. La differenza reti è 13-6, numero che racconta una squadra solida più che spettacolare. In testa c'è il Potenza a 25, cinque punti sopra; alle spalle spingono Sorrento a 19 e Cerignola a 17, entrambe a distanza di sicurezza ma non enorme.
Le ultime cinque partite fotografano un ritmo altalenante: vittoria a Sorrento, successo interno col Cosenso, sconfitta a Salernitana, due punti in più col Giugliano e infine lo 0-0 di ieri col Crotone. La serie aperta è di due risultati utili consecutivi, la porta inviolata da altrettante gare: numeri che tengono in piedi la classifica ma che da soli non bastano a dire se la squadra stia davvero crescendo o solo galleggiando.
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Il dato più scomodo arriva proprio dalla gara di ieri. Contro il Crotone, penultimo in classifica, il Bari ha tirato appena 7 volte, con 2 conclusioni nello specchio, mentre gli avversari ne hanno prodotte 16, 5 delle quali verso Cerofolini, chiamato a 6 parate per tenere lo 0-0. Sono numeri che da una squadra seconda in classifica, contro la penultima, non ci si aspetta: la differenza nei tiri è netta e racconta una partita sofferta più che controllata.
In attacco il campionato porta ancora la firma di due soli nomi: Maggiore e Butić, a quota 4 gol ciascuno, sono i marcatori di riferimento di una rosa che fin qui non ha trovato un terzo terminale offensivo capace di alleggerire il peso sui due titolari. È un dato che pesa guardando al mercato di gennaio, quando si riaprirà la finestra per intervenire.
I numeri dicono dunque una cosa chiara: il Bari è lì, a ridosso della vetta, con una difesa che tiene e un attacco concentrato su due uomini. Ma la gara di ieri ha mostrato quanto sia sottile il margine tra tenere il passo e subire la partita: con 16 tiri concessi a una squadra in piena crisi, il discorso promozione diretta non si vince con la sola classifica attuale.




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