Sciaudone, doppio ex dell'Arechi: «A Bari si gioca meglio nello stadio vuoto, Maggiore guida la squadra»
L'ex centrocampista biancorosso, doppio ex della sfida di domenica, analizza il momento del Bari e indica in Maggiore il giocatore che lo ha più convinto in questo avvio.

Daniele Sciaudone, centrocampista classe 1988 che ha vestito la maglia del Bari dal 2012 al 2015 (101 presenze, 11 gol, 17 assist) prima di passare alla Salernitana nel 2015/16 in Serie B, è uno dei doppi ex della sfida di domenica all'Arechi. E lo dice senza girarci intorno: «Credo che a Bari sia più facile giocare in uno stadio vuoto che in uno stadio pieno. Per i giocatori se sbagliano non c'è nessuno che li disturba, non hanno niente da perdere e nessuno che li giudica». Un giudizio che pesa, da chi nel 2014 contribuì a riportare migliaia di tifosi al San Nicola in uno dei momenti più difficili della storia biancorossa.
Sciaudone, che in carriera ha girato anche Cosenza, Spezia, Reggiana, Taranto, Catania e Novara, guarda anche al campo: il Bari arriva a Salerno secondo in classifica, appaiato al Potenza a 16 punti, e il nome che lo ha convinto di più è Maggiore: «Si sta rendendo molto utile alla causa e con i gol sta prendendo in mano la squadra, questo deve fare un calciatore con le sue caratteristiche e la sua esperienza». Bene anche Butić e Cerofolini, «che sta facendo più del dovuto», ma per l'ex centrocampista il gruppo di Rastelli non ha ancora trovato un'identità: «Tanti cambi modulo, va trovata ancora una vera e propria filosofia di gioco».
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La chiave per restare in vetta, dice Sciaudone, è una sola: «La parola giusta è continuità. Bastano un paio di vittorie di fila per sganciare gli altri, ma in C certi campi di bassa classifica restano durissimi».
Fonte: PianetaBari




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