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Bari-Casarano 1-0: la solidità difensiva e il solito Cerofolini

Al San Nicola finisce ancora senza gol subito: è il terzo clean sheet in cinque gare ufficiali, il secondo successo interno di fila in campionato. Ma il finale in dieci contro undici in vantaggio ha riacceso i dubbi.

Bari-Casarano 1-0: la solidità difensiva e il solito Cerofolini
Bari-Casarano 1-0: la solidità difensiva e il solito Cerofolini — Grafica Arena Bari

Bari-Casarano si è chiusa 1-0 sabato sera al San Nicola: gol dell'entrato dalla panchina Bianchi, secondo successo casalingo consecutivo in campionato, e ancora una volta nessun gol incassato. È il terzo clean sheet nelle prime cinque gare ufficiali della stagione, dopo quelli ottenuti contro lo stesso Casarano in Coppa Italia e contro la Cavese all'esordio del campionato.

L'unica vera eccezione resta la trasferta di Barletta, dove il Bari ha incassato tre reti in una prestazione complessivamente disastrosa. Nell'altro precedente, i sedicesimi di Coppa Italia contro il Picerno risolti ai rigori, il gol subito è stato uno solo. Numeri che raccontano una squadra che, pur con margini di miglioramento evidenti, sta provando a costruire le proprie certezze partendo dalla fase difensiva.

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Contro il Casarano il Bari ha concesso poco per larghi tratti, con Mantovani ed Elia bravi a limitare un attacco di livello per la categoria. Il compito si è complicato nel finale: dopo il vantaggio firmato da Bianchi al 64', e nonostante l'espulsione di Matino che aveva lasciato i salentini in dieci, i biancorossi si sono abbassati invece di gestire la superiorità numerica. È in quel momento che è tornato decisivo Cerofolini, murando la conclusione di Grandolfo e portando a casa tre punti che senza il suo intervento potevano complicarsi.

È un dettaglio che pesa nel giudizio complessivo sulla squadra di Rastelli: chiudere una partita in vantaggio e con un uomo in più dovrebbe essere gestione ordinaria, non un'operazione affidata al portiere nel recupero. Il fatto che a Cerofolini tocchi già il ruolo di garanzia dopo appena cinque gare dice qualcosa sia della sua affidabilità, sia di una fase difensiva che regge nel punteggio più che nel controllo della partita.

Le corsie esterne restano il punto più fragile: Mogoš e Celli non hanno ancora trovato la condizione migliore, e finché non la troveranno il reparto resterà esposto nei momenti di difficoltà come quello vissuto nel finale col Casarano. Con più partite nelle gambe e maggiore conoscenza reciproca tra i nuovi arrivati, Rastelli può aspettarsi progressi in quella zona di campo.

Tre clean sheet su cinque sono un dato da cui ripartire, ma la serata di Barletta ha già mostrato quanto questi equilibri possano saltare fuori casa. Venerdì alle 21 il Bari torna in trasferta ad Altamura, al Tonino D'Angelo, per la prima sfida ufficiale assoluta tra i due club: sarà la prima vera verifica di quanto la solidità mostrata al San Nicola regga anche lontano da casa.

Fonte: PianetaBari

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