Bari, finalmente il bollettino medico: ma sul caso Picaro il club non dice una parola
Prima della conferenza di Rastelli arriva il dettaglio su tutti gli indisponibili, da Darboe a Pissardo. Sulle due assenze consecutive del team manager Picaro, a Cosenza e a Salerno, la società non ha ancora speso una riga.

Il dettaglio diffuso dal Bari in una nota ufficiale precisa che la lesione di Darboe è stata individuata tramite esami strumentali effettuati dopo il problema al polpaccio destro. Per Pissardo l'intervento alla schiena ha riguardato l'asportazione di due nei, da cui il tempo di recupero stimato in due settimane. Celli, Gomez e Mantovani sono già considerati a disposizione e si aggregheranno al gruppo con la ripresa degli allenamenti.
La società ha reso ufficiale la situazione attraverso un comunicato che confirma l'entità degli stop per Darboe e Pissardo, oltre al percorso di recupero degli altri infortunati. Il testo, diffuso dal club, riprende quanto già riportato: tre settimane out per Darboe e almeno due per Pissardo dopo l'intervento ai nei sulla schiena. Confermato anche il rientro in gruppo, dalla prossima settimana, per Celli, Gómez e Mantovani, mentre Vicari e Manzari proseguono la riabilitazione dopo l'operazione al ginocchio.
Oggi, prima della conferenza stampa di Rastelli, è arrivato quello che per settimane era mancato: un bollettino medico dettagliato su tutta l'infermeria biancorossa. Darboe ha una lesione di modesta entità al polpaccio destro e si fermerà circa tre settimane. Pissardo è stato operato alla schiena per l'asportazione di due nei e resterà fuori almeno due settimane. Celli, Gómez e Mantovani sono guariti dai rispettivi problemi muscolari e torneranno ad allenarsi in gruppo dalla prossima settimana. Vicari e Manzari continuano i percorsi di recupero dopo gli interventi al ginocchio.
Un elenco preciso, nome per nome, dopo mesi in cui sulle condizioni dei giocatori filtravano solo indiscrezioni e ricostruzioni. Mentre questa porta si apre, però, ce n'è un'altra che resta chiusa: quella su Gianni Picaro. Il team manager, al fianco del Bari da tredici anni, non era al suo posto nelle ultime due partite, contro il Cosenza e a Salerno. Due assenze consecutive, nessuna comunicazione ufficiale dal club su cosa le abbia causate.
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Il 9 luglio scorso, nel giorno della sua presentazione, il direttore generale Pierpaolo Marino aveva fissato il metro con cui giudicare la nuova gestione: «Dovremo essere un palazzo di cristallo, trasparenti con tutti». Tre mesi dopo, un bollettino medico completo non basta a dire che quella promessa sia stata rispettata, se sul fronte dell'organigramma societario il club continua a non spiegarsi.
Nessuna carica è eterna e nessuna anzianità, per quanto lunga, rende automaticamente insostituibile chi la detiene: il Bari è libero di cambiare il proprio team manager, costruire una struttura diversa, affidarsi a uomini scelti dalla nuova proprietà. Il problema non è la scelta, se c'è: è il silenzio attorno a una scelta che la stessa società dice di voler rendere trasparente. Tredici anni di storia, attraversati sotto gestioni Matarrese, Paparesta, Giancaspro e ora Filmauro, non si archiviano senza una riga.
Il contesto in cui tutto questo arriva non aiuta. Il Bari è terzo con 16 punti dopo il ko di Salerno che ha interrotto la serie di cinque risultati utili, e l'ambiente resta teso. In un momento così, un dubbio societario lasciato senza risposta pesa di più: basterebbero poche righe del club per chiudere la questione, invece restano solo le domande di chi segue la squadra ogni giorno.
Domani al San Nicola arriva il Giugliano, e la squadra avrà altro a cui pensare in campo. Ma sul destino di Picaro, se non arriverà un comunicato, il palazzo di cristallo resterà appannato anche dopo il fischio finale.
Fonte: QuintoPotere




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