Bari, il doppio bivio: si vince senza convincere, il San Nicola corre su due binari
Primato condiviso col Potenza ma un gioco che non ha ancora una fisionomia convincente, e sullo sfondo il nodo stadio che ora si allarga: alla conferenza di servizi del 6 ottobre si affianca una procedura di concessione del San Nicola ancora pendente.

Il Bari vive contemporaneamente due partite, e in nessuna delle due può permettersi di perdere tempo. Sul campo insegue la promozione da una posizione di vertice che però nessuno, nemmeno chi scrive di calcio ogni giorno, descrive come dominante. Fuori dal campo, la questione San Nicola si allarga: alla conferenza di servizi già convocata per il 6 ottobre si affianca ora una procedura per la concessione dello stadio che risulta ancora pendente, un fronte amministrativo parallelo al progetto di rigenerazione.
In classifica il quadro è quello di un Bari secondo con 16 punti dopo sette giornate, appaiato al Potenza, con cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta e un attacco che si ferma a 10 gol contro i 4 subiti: una difesa che vale più dell'attacco. Ma il rendimento sul campo non rassicura: le vittorie ci sono, i tre punti pure, senza però la sensazione di una squadra forte e già rodata. È un distinguo che pesa, perché a Bari il risultato da solo non basta mai a chiudere il discorso.
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Ed è qui che si misura la pressione di una piazza che considera la Serie B un traguardo dovuto, non un'ipotesi. I giocatori la sentono, ed è quasi fisiologico che la sentano in un ambiente esigente come questo. Il dubbio che resta, ed è lecito porselo già a fine settembre, è cosa succederà quando il campionato smetterà di regalare partite vinte con margini risicati: un primato costruito più sulla fase difensiva che su un gioco riconoscibile regge finché regge, non è una garanzia a tempo indeterminato.
Nel frattempo il San Nicola resta lo stesso stadio semivuoto delle ultime settimane, un dato ormai noto che continua comunque a stonare per una squadra che guida la classifica: quasi 58mila posti e una partecipazione che non cambia, un'atmosfera che stona col primato in classifica.
Sul fronte stadio, il capitolo si complica invece di semplificarsi. Il sindaco di Bari Vito Leccese ha aperto formalmente la partita convocando la conferenza di servizi per martedì 6 ottobre, dopo l'indirizzo della giunta comunale a valutare l'interesse pubblico del progetto di Stadio&Co per San Nicola e Della Vittoria. Ma accanto a quella procedura ce n'è un'altra, distinta, che riguarda la concessione dello stadio ed è ancora pendente: due percorsi amministrativi che corrono insieme e che, insieme, decideranno che stadio avrà il Bari nei prossimi anni.
Sul piano giudiziario, invece, la pagina più pesante si è chiusa: la Procura di Bari ha rinunciato alla richiesta di liquidazione giudiziale contro la società dei De Laurentiis, mettendo fine alla querelle che teneva sospeso l'ambiente da mesi.
Restano due appuntamenti a scadenza fissa a tenere aperti entrambi i fronti: il 4 ottobre l'Arechi per il big match del gemellaggio con la Salernitana, il 6 ottobre la conferenza di servizi sul futuro del San Nicola. Il campo e il Comune diranno, in pochi giorni, molto più di quanto abbiano detto finora.
Fonte: TuttoBari




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