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Casertana-Bari 1-1: 24 tiri concessi, Gómez evita la sconfitta

A Caserta il Bari va sotto a inizio ripresa con Manconi e pareggia al 67' con Gómez, entrato dalla panchina. Ma ha concesso 24 tiri a una provinciale.

Gómez con la maglia del SSC Bari
Gómez con la maglia del SSC Bari — Foto: tuttomercatoweb.com

Ventiquattro tiri, undici nello specchio, dieci parate di Cerofolini. Per capire il punto che il Bari si porta via da Caserta si parte da qui. Contro la Casertana la squadra di Rastelli ha avuto più palla, il 54% del possesso, ma ha tirato nove volte con appena tre conclusioni in porta e ha battuto tre corner contro i dieci dei padroni di casa. Per una squadra che deve vincere il campionato sono due punti persi contro una provinciale, e arrivano subito dopo lo 0-0 con il Crotone.

Il primo tempo, nei fatti che restano, dice poco: Mantovani ammonito al 30', poi al 42' il primo cambio della Casertana, Martino per Belli. A un passo dall'intervallo, al 45+1', Rastelli toglie Tribuzzi e mette Gómez. La ripresa si apre nel modo peggiore: al 47' Manconi porta avanti la Casertana e il Bari si ritrova a inseguire.

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Al 51' esce Grgic ed entra Prisco, uno dei giocatori che fin qui avevano trovato poco spazio. Al 55' la Casertana va di nuovo in rete, ma il gol viene annullato: il 2-0 è arrivato a un passo. Al 62' viene ammonito Caporale, al 67' arriva il pareggio. Lo firma Gómez su assist di Anzolin: l'uomo entrato a fine primo tempo è quello che rimette in piedi la partita.

Da lì in poi il Bari non riesce a prendersi la gara. Al 79' Burgio rileva Anzolin, al 90' Celli prende il posto di Della Morte e nello stesso minuto viene ammonito Cocetta. Il risultato non cambia più, e chi guarda i numeri finali capisce che a rischiare di più, fino in fondo, è stato il Bari.

Cosa lascia questa partita? Il Bari è secondo con 21 punti, quattro sotto il Potenza, e nelle ultime due giornate ha segnato un gol solo. Ma il problema non è la classifica, è il modo. Se il portiere deve parare dieci volte contro la Casertana, non è un merito suo da festeggiare: vuol dire che la squadra davanti a lui ha lasciato fare. Chi in questi giorni parla di gioco noioso e senza idee e chiede un cambio di passo in panchina, da Caserta non esce smentito. Le scelte sono di Rastelli e ne risponde lui. Intanto la piazza continua a chiedere che i De Laurentiis lascino il Bari, e prestazioni come questa non danno argomenti a chi difende il progetto.

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