Il Catania crolla ancora in casa: 2-1 con la Scafatese, tre punti in quattro giornate
Il prossimo avversario del girone perde anche al Cibali e scende a tre punti in classifica, nove lunghezze dietro il Sorrento capolista e sei dietro il Bari. Dalla panchina rossazzurra arriva una richiesta esplicita: tempo.

Il Catania perde di nuovo, stavolta in casa. Al Cibali finisce 2-1 per la Scafatese, e per una squadra partita tra le favorite del girone il bilancio delle prime quattro giornate è pesante: una sola vittoria e tre sconfitte. Sugli spalti sono arrivati i fischi.
I numeri dicono tre punti in classifica, nove in meno del Sorrento capolista e sei in meno del Bari, quarto a quota 9 dopo il 3-0 di Altamura. Una distanza che pesa doppio se si pensa a come erano state lette le due squadre alla vigilia del campionato.
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Perché il Catania, come il Bari, era indicato tra le corazzate del raggruppamento. Secondo l'analista Ciro Ginestra, sulle colonne de Il Mattino, Bari, Salernitana e Catania viaggiavano già «in ritardo» rispetto ai pronostici estivi: per i biancorossi quel ritardo si è tradotto in un avvio comunque a punteggio pieno quasi ovunque, per gli etnei nell'ennesima sconfitta interna.
Dalla panchina rossazzurra, dopo il ko con la Scafatese, arriva una frase che pesa quanto il risultato: «La preoccupazione non può diventare angoscia. Io non posso e non voglio elemosinare il tempo, ma ne ho bisogno». Parole che raccontano una squadra già sotto pressione a settembre, con la contestazione che si è fatta sentire sugli spalti del Cibali.
Il Catania non è l'unica big in difficoltà nel girone: anche Cosenza e Crotone stanno vivendo un avvio complicato. Il Bari, che tra le squadre di blasone resta l'unica già al passo, martedì alle 21 al San Nicola affronta il Potenza per la quinta giornata, con l'obiettivo di allungare la serie di tre risultati utili consecutivi mentre altrove, nello stesso girone, la pressione sale.
Fonte: LaBariCalcio



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