Bari secondo con 16 punti: cosa dice (e cosa non dice ancora) la classifica
Dopo sette giornate il Bari viaggia appaiato al Potenza in vetta, ma il resto del girone racconta una storia più complicata di un solo numero: una zona di centroclassifica compressa e le grandi piazze rivali in affanno.

Sette giornate, 16 punti, secondo posto: il Bari li ha messi in fila senza spettacolarità, alternando vittorie di misura (Casarano, Cosenza) a un pareggio a reti bianche col Potenza e a un solo scivolone, quello di Barletta. Il primato solitario conquistato battendo il Cosenza è durato una notte: il Potenza ha agganciato gli stessi 16 punti e la classifica lo mette davanti.
Sui numeri, Bari e Potenza sono due squadre diverse che raccontano la stessa zona alta. Il Potenza segna più di chiunque altro nel girone, 17 gol in 7 partite; il Bari si è issato lì con 10 gol fatti e appena 4 subiti, un attacco meno prolifico ma una fase difensiva che ha retto ogni avversario tranne il Barletta. Sono due modi opposti di stare in vetta, ed è presto per dire quale regga meglio su una stagione intera.
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Più giù, la classifica si stringe fino a diventare un imbuto: dal quarto posto del Picerno (12 punti) all'undicesimo del Casarano (10) ballano appena due punti, otto squadre in due lunghezze. Un solo risultato può spostare quattro o cinque posizioni in un colpo, e infatti il Sorrento, terzo con 15 punti, viene da due sconfitte di fila, l'ultima 2-0 a Foggia: la zona nobile della classifica non è ancora un dato stabile.
Quello che colpisce di più, guardando il girone nel suo complesso, è dove sono finite le altre piazze che per storia dovrebbero contendersi i piani alti insieme al Bari. La Salernitana è dodicesima con 9 punti e viene dal ko interno contro il Crotone, ultimo in classifica a quota zero; il Catania è nono con 10; il Foggia tredicesimo con 8; il Cosenza, che il Bari ha appena battuto, è diciannovesimo con 2 punti in 7 partite, davanti solo al Crotone. Nessuna di queste sta tenendo il passo del Bari: delle piazze grandi del girone, per ora corre solo la nostra.
Detto questo, sette giornate non fanno un campionato, e la classifica di oggi fotografa un momento, non una gerarchia definitiva. Il Bari ha fatto quello che doveva contro chi doveva battere e ha retto il confronto con le due più accreditate, Sorrento e Potenza, senza perderci. Si tiene la vetta, o giù di lì, senza bisogno di proclami: la squadra ascensore sa meglio di chiunque altro quanto in fretta possa cambiare tutto.




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