Martedì 6 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Terzo a specchio: cosa dice (e cosa non dice ancora) la classifica del Girone C

Il Bari è terzo con 16 punti, ma ci arriva da una sconfitta che pesa più dei tre punti di distanza dalla vetta: dopo 8 giornate la classifica racconta una corsa vera, non ancora un verdetto.

Terzo a specchio: cosa dice (e cosa non dice ancora) la classifica del Girone C
Terzo a specchio: cosa dice (e cosa non dice ancora) la classifica del Girone C — Grafica Arena Bari

Il ko di Salerno è ancora lì, a due giorni di distanza, e colora il modo in cui si guarda la classifica. Il Bari resta terzo con 16 punti in 8 giornate (5V 1N 2P), ma la serie di cinque risultati utili consecutivi che aveva costruito da Casarano in avanti si è interrotta proprio all'Arechi. Si guarda il numero 3 sapendo che ci si è arrivati interrompendo una striscia, non consolidandola.

Davanti ci sono Potenza (19) e Sorrento (18), entrambe più avanti del Bari in classifica. Per una piazza che pretende la promozione diretta e non i playoff, non è un dettaglio: significa che dopo 8 giornate il discorso vertice non lo fa il Bari da solo, lo fa in scia a due squadre che restano, punto per punto, più in alto.

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Le grandi del girone, dove sono

Guardare solo la vetta però dice metà della storia. Nel Girone C il Bari condivide lo status di piazza grande con Salernitana, Catania, Foggia e Cosenza: sono questi i nomi con cui la classifica va letta per davvero, non le squadre di provincia. E lì il quadro è diverso. Il Catania è quarto con 13 punti, tre meno del Bari. La Salernitana, nonostante la vittoria di domenica, resta ferma a 12, in un gruppo con Monopoli, Picerno e Casertana. Il Foggia è a 11. Il Cosenza, battuto 1-0 proprio dal Bari il 26 settembre, è ultimo con 2 punti in 8 partite: per una piazza di quel peso è un dato che pesa, non un dettaglio statistico.

Ecco cosa dice la classifica oggi: tra le cinque grandi del girone il Bari è quella messa meglio, ma non è in testa, e la distanza dalle prime due non è ancora un ritardo da rincorsa e nemmeno un vantaggio da gestire con calma.

Ed ecco cosa non dice ancora. Otto giornate su trentotto sono poco più di un quinto del campionato: bastano per fotografare chi sta meglio adesso, non per dire chi sarà in alto a maggio. Il Potenza e il Sorrento vanno rispettati per quello che hanno fatto fin qui, non già incoronati; il Cosenza va guardato con la stessa cautela, prima di dargli per persa la stagione a inizio ottobre. Il Bari, in mezzo, ha la posizione che la piazza accetta solo come punto di partenza: il problema vero, dopo Salerno, non è leggere la classifica — è tornare a vincere le partite che la muovono.

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