Giovedì 8 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Conosci il nemico: il Giugliano di Di Napoli, i colpi di Baldè e De Rosa e la difesa più bucata del girone

Sabato al San Nicola arriva una squadra dall'andamento altalenante ma con episodi pesanti nelle gambe: un colpo di De Rosa e uno di Baldè possono decidere, la retroguardia gialloblù invece ha già concesso più di chiunque altro nel girone.

Stadio Alberto De Cristofaro di Giugliano-Vista notturna dalla tribuna centrale
Stadio Alberto De Cristofaro di Giugliano-Vista notturna dalla tribuna centrale — Foto: gspcpn · CC BY-SA 4.0

Il Giugliano arriva al San Nicola 18° con 7 punti in 7 gare, con una partita in meno per il rinvio contro l'Inter U23. I numeri da soli non dicono molto a questo punto della stagione: contano di più gli episodi. Nelle ultime uscite i gialloblù hanno vinto 5-2 in casa sul Cosenza, perso 1-0 a Salerno e poi battuto 1-0 il Barletta davanti al proprio pubblico. Una squadra che alterna, non una squadra già definita dalla classifica.

Fondato nel 1928, il Giugliano — soprannome "Tigrotti", colori gialloblù — gioca allo stadio Alberto De Cristofaro, impianto da 7.000 posti nella città di Giugliano in Campania. La promozione in Serie C, la terza del club dopo le vicende storiche, porta la firma della stagione 2021/22: una squadra che in categoria si è stabilizzata negli ultimi anni, non una neopromossa di passaggio.

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L'allenatore e l'assetto

In panchina c'è Raffaele Di Napoli, che manda in campo il suo Giugliano con il 4-3-3: davanti al portiere Bolletta la linea difensiva si compone con Improta, Justiniano, Caldore e La Vardera; in mediana agiscono Forciniti, Varone e De Rosa. Una squadra che, quando è in equilibrio, prova a comandare il ritmo con il reparto centrale piuttosto che affidarsi solo alle individualità davanti.

I pericoli

Il nome da tenere d'occhio a centrocampo è Roberto De Rosa, classe '94, al Giugliano dal 2021: è il capocannoniere della squadra con tre reti, firmate però in appena tre presenze, compresa una doppietta nel 5-2 al Cosenza. Davanti pesa invece l'episodio di Baldè, che al 9' contro il Barletta ha deciso la gara sfruttando un'imbeccata di Zammarini e un'incertezza del portiere avversario: un attacco che può punire la minima disattenzione.

Dove si può colpire il Giugliano è chiaro: è la difesa più battuta del Girone C, con 16 gol subiti. Un dato che pesa più della classifica stessa e che racconta una squadra capace di segnare ma fragile dietro, quella che la fase difensiva del Bari deve provare a sfruttare fin dai primi minuti.

Una squadra che va e viene, con un centrocampista che segna a raffica quando gioca e una retroguardia che concede troppo: al San Nicola, dopo il ko di Salerno, vogliamo vedere la nostra squadra colpire esattamente lì, senza distrazioni e senza sconti.

Fonte: Rassegna stampa

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