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Conosci il nemico: il Cosenza del record negativo, il peggior avvio in quasi ottant'anni

Due punti in sei giornate, un attacco che si affida all'ultimo arrivato Clemente e una difesa che fuori casa non tiene: ecco il Cosenza di Coppitelli, avversario del Bari sabato al San Nicola.

CURVA SUD5 COSENZA
CURVA SUD5 COSENZA — Foto: Luposilano1914 · CC BY-SA 3.0

Il Cosenza arriva al San Nicola con appena 2 punti in sei giornate, un avvio tra i più critici degli ultimi ottant'anni per il club. Il precedente più vicino è la stagione 1973-1974, quando i rossoblù chiusero diciottesimi e retrocessero in Serie D per la peggior differenza reti rispetto al Marsala. Diverso l'esito nel 2017-2018, quando due punti in cinque gare portarono al cambio di allenatore ma poi a una rimonta fino ai playoff, con una rosa però di valore tecnico superiore a quella attuale: un dettaglio che aiuta a misurare quanto sia profonda la crisi di risultati di questo inizio.

Coppitelli e la reazione dopo il tracollo

In panchina c'è Federico Coppitelli, arrivato in estate con entusiasmo per il progetto Cosenza, oggi alle prese con una classifica che smentisce le premesse. Dopo il pesante 5-2 subito a Giugliano, i rossoblù hanno reagito pareggiando in casa con la Scafatese, restando avanti fino a circa venti minuti dalla fine prima di subire il gol dell'ex Emmausso, un eurogol su punizione dai trenta metri. Gianluca Clemente, autore del vantaggio, l'ha raccontata così: «Meritavamo i tre punti, ci è mancato un pizzico di cinismo. Quando giochi così, su dieci gare ne vinci nove». Segnali a cui a Cosenza si aggrappano per uscire dal record negativo.

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I pericoli: Clemente, l'ultimo arrivato che può decidere

Il nome su cui si concentrano le attenzioni è quello di Gianluca Clemente, cursore di destra arrivato nelle ultime ore di calciomercato estivo. Contro la Scafatese ha firmato il primo gol in maglia rossoblù, sbloccando una partita che i suoi avevano in pugno prima del pareggio subito nel finale. È un profilo che corre la fascia, chiamato a spingere e a incidere sotto porta: la sua rete più recente racconta di un giocatore che si sta caricando sulle spalle la ricerca dei primi punti della stagione del Cosenza, in un momento in cui la squadra fatica a trovare chi la sblocchi.

Le difficoltà più marcate arrivano fuori casa. Nelle prime tre trasferte il Cosenza ha subito 3 gol a Cerignola, 4 a Catania e 5 a Giugliano: dodici reti incassate in tre partite, quattro di media, il peggior dato del girone lontano dal Marulla. Sui 15 gol complessivi subiti in sei giornate, 12 sono arrivati in trasferta, l'80% del totale: una fragilità che si accentua ogni volta che il Cosenza gioca fuori dalle proprie mura. Solo il Giugliano, con 16 reti incassate, presenta una difesa più battuta nell'intero raggruppamento.

Un Cosenza fragile lontano da casa, alla ricerca di certezze e reduce da una striscia di risultati che pesa più della classifica stessa. Per noi non è un alibi né una garanzia: ogni gara di questo campionato va giocata e vinta con la stessa fame, senza sconti per nessun avversario. Sabato al San Nicola vogliamo continuare la nostra serie utile, partita dopo partita.

Fonte: Rassegna stampa

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