Coppitelli avvisa il Bari: «Il Cosenza è cambiato, adesso possiamo fare punti»
Alla vigilia del San Nicola il tecnico rossoblù parla di una squadra ritrovata dopo la chiusura del mercato: recupera Palazzino, resta il dubbio Dametto dopo un problema accusato col Scafatese.

«È iniziata una nuova fase per la squadra». Le parole con cui Coppitelli presenta la trasferta di sabato al San Nicola raccontano un Cosenza che si racconta diverso da quello fermo a 2 punti in classifica. Il tecnico rossoblù lo lega a un dato preciso: da quando si è chiuso ufficialmente il calciomercato, quella appena trascorsa è la prima settimana in cui la squadra ha lavorato «in maniera ottimale», con «un percorso di allenamenti preciso» che ha allineato le condizioni fisiche del gruppo. La conclusione che ne trae è diretta: «Adesso possiamo fare punti, abbiamo gli elementi fondamentali per sognare. La squadra è ora un gruppo che ha imparato a conoscersi senza gerarchie».
Sul momento della squadra, Coppitelli non nasconde l'amarezza per la classifica attuale: «C'è un po' di rabbia perché meritavano qualcosa in più. Avere 3-4 punti avrebbe evidenziato lo sforzo che stiamo facendo tutti per dare il massimo». E rivendica una identità ritrovata: «Siamo adesso una squadra organizzata con la giusta cattiveria e la ferocia per portare via dei punti agli avversari».
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Sull'infermeria, una buona notizia e un dubbio. Recuperato Palazzino, che il tecnico definisce «un giocatore importante»: non partirà dall'inizio ma sarà a disposizione. Resta da sciogliere il nodo Dametto, fermato da «un problemino» accusato nel post partita del pareggio interno con la Scafatese (1-1, secondo pareggio consecutivo per i calabresi): la decisione se schierarlo arriverà solo a ridosso del fischio d'inizio.
Sulla partita in sé, Coppitelli non si nasconde ma non si arrende: «Dobbiamo prepararci ad una partita che ha un elevato coefficiente di difficoltà, ma non è proibitiva. Servirà tanto da parte di tutti. Siamo in crescita, a Bari ce la giochiamo con determinazione».
Il Cosenza che arriva al San Nicola è comunque la squadra con l'avvio più difficile del girone: 2 punti in 6 giornate, uno dei peggiori inizi di stagione del club in quasi ottant'anni, con il precedente più vicino nella retrocessione in Serie D del 1973-74. Nel 2017-18 uno stesso bottino dopo cinque gare portò al cambio di allenatore e a una rimonta fino ai playoff, ma con una rosa di valore tecnico superiore a quella attuale. In attacco i rossoblù si affidano all'ultimo arrivato Clemente, mentre fuori casa la difesa non ha tenuto. Sullo sfondo, dal 22 settembre è ripartita anche la trattativa per la cessione del club, con mandato affidato a Di Donna e Carratelli.
Il Bari arriva a questo appuntamento da terzo in classifica con 13 punti, a -2 dal Sorrento capolista e appaiato al Potenza, reduce da cinque risultati utili consecutivi e forte della miglior difesa del girone. Sabato al San Nicola, ore 17:30, arbitra Vingo: si apre un mini-ciclo di quattro partite in un mese per dodici punti complessivi in palio, e una vittoria biancorossa combinata con un passo falso di Sorrento e Potenza varrebbe il primo posto solitario mai raggiunto in stagione.
Un Cosenza che dice di essere cambiato proprio nella settimana in cui il Bari insegue il sorpasso in vetta è l'unica variabile che la classifica, da sola, non racconta: la squadra con più fame è spesso quella che sta peggio in graduatoria, non quella che ci arriva già tranquilla.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




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