Esposito fuori, Gómez che sbaglia a porta vuota, Celli superato sul 2-0: la Potenza che il «benissimo» di Rastelli non racconta
A Potenza la squadra ha avuto un po' di ritmo solo finché è rimasto in campo Esposito, uscito a inizio ripresa per un problema fisico. Poi ci sono un gol sbagliato a porta vuota, un raddoppio concesso e dei cambi che non hanno spostato niente: sabato la Scafatese arriva al San Nicola e tutto questo resta sul tavolo.

La partita di Potenza si capisce meglio da un fotogramma che dalle statistiche: Esposito che esce a inizio ripresa per un problema fisico. Fino a quel momento il numero 77 era stato dinamico. Finché è rimasto in campo il Bari ha avuto una scintilla, e nel finale di primo tempo quella scintilla era diventata qualcosa di più. Quando è uscito, la squadra era sotto di due gol e non c'è stato nessuno a riprendere quel filo.
Non lo diciamo per consolarci. Lo diciamo perché è la misura di quanto poco il Bari abbia messo in campo al Viviani. Se l'unico tratto di gara che vale la pena raccontare dura qualche minuto a cavallo dell'intervallo e finisce con un'uscita per infortunio, la prestazione nel suo insieme è stata insufficiente. E lo è stata come squadra, non per colpa di un singolo.
Leggi anche Dopo 61 anni il Potenza torna a batterci al Viviani, ed è la sua settima vittoria di fila in casa
Gli altri due fotogrammi sono più duri. Il primo: Gómez sbaglia a porta vuota. Il secondo: sul raddoppio di De Marco al 35', dodici minuti dopo il vantaggio di Franzolini, Celli si fa superare. Sono due errori individuali, uno per area, e nel calcio sono spesso questi a decidere un sedicesimo secco. Ma a Potenza non sono arrivati dentro una partita dominata. Sono arrivati dentro una partita che il Bari non ha mai comandato.
Per questo le parole di Rastelli nel dopogara restano difficili da accettare. «Abbiamo giocato benissimo. Tre giocatori sono stati superlativi», ha detto l'allenatore. Ha aggiunto che «dovevamo essere più efficaci negli ultimi sedici metri», ricordando un'occasione di Gómez all'inizio e una di Colangiuli nel finale. L'ultima frase è vera, ed è proprio il problema. Una squadra che vuole tornare in B non può considerare un dettaglio la mancanza di efficacia negli ultimi sedici metri. E poi c'è la ripresa: i cambi del secondo tempo non hanno cambiato niente. Quelle scelte non sono un episodio sfortunato. Sono responsabilità di chi siede in panchina.
Su Gómez serve lucidità, non un processo. Era tornato dopo quasi un mese di stop, aveva segnato di testa al 67' a Caserta su cross di Mendicino e a Potenza era partito titolare per mettere minuti nelle gambe. Un gol sbagliato a porta vuota non cancella il rientro. Però dice che anche il giocatore su cui si sta ricostruendo l'attacco, per ora, non basta a cambiare una partita.
Sabato la Scafatese, con un'assenza in più da contare
Adesso il problema fisico di Esposito diventa un problema di rosa. Quanto sia serio non lo sappiamo, e non lo scriviamo. Sappiamo però che si somma a un elenco già lungo: Grgic è a rischio per la contusione al nervo sciatico rimediata a Caserta, Darboe è fermo per il polpaccio, mentre Pissardo, Vicari, Manzari e Spadavecchia lavorano con una tabella personalizzata. Rastelli stesso ha parlato di rientri dopo tre-quattro settimane. Una squadra che perde pezzi a questo ritmo non può permettersi di sprecare le partite in cui ha la palla per riaprirle.
Sabato alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese, appena battuta 2-1 dall'Inter U23. La domanda che ci portiamo dietro da Potenza è semplice: l'allenatore ha visto la stessa partita che abbiamo visto noi? Se la risposta è ancora «benissimo», contro la Scafatese rischiamo di rivedere gli stessi errori.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari



La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.