Dopo 61 anni il Potenza torna a batterci al Viviani, ed è la sua settima vittoria di fila in casa
Il 2-1 di martedì sera in Coppa Italia Serie C non è solo un'eliminazione: il Potenza aspettava questa vittoria da sei decenni, e la squadra di Tisci allunga la sua serie casalinga proprio contro di noi. Sabato alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese.

Sessantuno anni. Tanto aveva aspettato il Potenza per battere il Bari al Viviani, e ce l'ha fatta martedì sera, nel sedicesimo secco di Coppa Italia Serie C. Per la squadra di Tisci è anche la settima vittoria di fila davanti alla propria gente. È questo il dato che resta di Potenza-Bari 2-1, più ancora dell'eliminazione: una serata che finisce negli almanacchi del Potenza, e nei nostri solo come una pagina da dimenticare.
Non stiamo parlando di una provinciale qualunque, ed è giusto dirlo. Il Potenza la Coppa l'ha vinta l'anno scorso, battendo il Latina in finale (3-1 in casa all'andata, 0-1 al ritorno), e in campionato è primo con 28 gol in 11 giornate, il doppio dei nostri 14. Ma proprio per questo la sconfitta pesa. Una piazza come Bari, con la sua storia e i suoi 58.270 posti al San Nicola, non può accettare che sia il Potenza a dettare il ritmo del girone, né che ci passi davanti la serie di vittorie di qualcun altro.
Sulla partita abbiamo già scritto molto e basta poco per riassumerla: Franzolini al 23', il raddoppio al 35', due gol nel giro di dodici minuti. Avevamo il 53% di possesso, ma i tiri sono stati 6 contro 10, quelli nello specchio 4 contro 6, i corner 3 contro 6. Abbiamo tenuto il pallone senza che il Potenza ne sentisse il peso. Una squadra sottotono, e chi c'era al Viviani o l'ha vista in tv lo sa.
Per questo il «benissimo» di Rastelli fa ancora più rumore, se lo leggiamo accanto a questi numeri. Una squadra che «ha giocato benissimo» non diventa la vittima che chiude un digiuno di 61 anni e allunga a sette la serie in casa di chi ce l'ha di fronte. Si può difendere il gruppo, è il mestiere dell'allenatore. Ma raccontare un'altra partita da quella che hanno visto tutti allarga la distanza con la piazza, invece di accorciarla.
C'è una domanda che i tifosi si fanno e che va detta chiaramente. Contro il Potenza quest'anno abbiamo giocato due volte: 0-0 al San Nicola il 15 settembre, 2-1 per loro martedì. In centottanta minuti non siamo mai stati superiori alla squadra che oggi è il punto di riferimento del Girone C. Se l'obiettivo dichiarato è la risalita immediata, e Rastelli stesso ha detto «Non ci siamo mai nascosti», prima o poi bisognerà battere quelli che stanno davanti, non solo tenerli a bada.
Sabato non si può sbagliare
Senza più la Coppa, da adesso conta soltanto il campionato. Sabato 31 ottobre alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese, che ha 17 punti e viene dal 2-1 subito sul campo dell'Inter U23. Grgic è a rischio per la contusione al nervo sciatico rimediata a Caserta, e in campionato veniamo da due pareggi di fila, con Crotone e Casertana.
Dopo una serata così, la Scafatese va battuta. Non c'è altra risposta possibile.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




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