Dodici minuti a Potenza e due pareggi in campionato: con la Scafatese Rastelli si gioca più di tre punti
Dopo l'uscita dalla Coppa Italia Serie C la panchina di Massimo Rastelli è diventata un argomento aperto. Sabato alle 14:30 al San Nicola arriva una squadra a quattro punti da noi, e un altro passo falso non avrebbe scuse.

Dodici minuti. Tanti ne sono bastati ieri al Potenza, al Viviani, per chiudere la nostra Coppa Italia Serie C: Franzolini al 23', il raddoppio al 35', poi un 2-1 che non ha mai messo in discussione il passaggio del turno dei lucani. Non è una sconfitta isolata. Arriva dopo lo 0-0 del San Nicola col Crotone, ultimo con un punto dopo una penalizzazione di 6, e dopo l'1-1 del Pinto con la Casertana. Per questo a Bari la domanda sulla panchina di Massimo Rastelli adesso si fa ad alta voce: la gara di sabato con la Scafatese può già essere decisiva?
A peggiorare il clima sono state le parole del dopo gara. «Abbiamo giocato benissimo. Tre giocatori sono stati superlativi», ha detto Rastelli, e anche: «Un peccato uscire sconfitti dopo questa prestazione». I numeri di Potenza dicono altro: 53% di possesso, ma 6 tiri contro 10, 4 nello specchio contro 6, 3 corner contro 6. Le occasioni citate dall'allenatore sono due, una di Gómez in avvio e una di Colangiuli nel finale. Due occasioni in novanta minuti non sono una prestazione da difendere. L'unica frase che regge è l'ammissione che «dovevamo essere più efficaci negli ultimi sedici metri», ed è proprio il punto su cui questa squadra non fa progressi da settimane.
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La Coppa però è solo l'ultima goccia. In campionato le ultime tre partite hanno portato tre gol fatti, due dei quali contro il Giugliano. A Caserta abbiamo concesso 24 tiri e il punto lo ha salvato il portiere. Rastelli a inizio stagione aveva detto «Non ci siamo mai nascosti», e l'obiettivo dichiarato era la risalita immediata. Siamo secondi con 21 punti, a -5 dal Potenza, ma il problema non è la posizione in classifica: è che la distanza dalla vetta non accenna a ridursi e la squadra non dà l'impressione di avere un piano per ridurla.
La Scafatese, e quello che c'è in palio
Sabato alle 14:30 al San Nicola, per la 12ª giornata, arriva la Scafatese: 17 punti, quattro meno di noi, in un gruppo con Casertana, Inter U23 e Audace Cerignola, reduce dal 2-1 incassato sul campo dell'Inter U23. Dietro di noi il Sorrento è a -1 e il Catania a -2: un altro pareggio in casa vorrebbe dire rischiare il secondo posto. Grgic, fermo per la contusione al nervo sciatico rimediata a Caserta, resta in dubbio. Davanti a una piazza che non accetta di pareggiare con le provinciali, e che col Crotone al San Nicola era appena in 2.435 a contestare la proprietà, non esiste un risultato diverso dalla vittoria che possa essere spiegato.
Le responsabilità vanno divise bene. Gli infortuni ci sono stati, 10 nelle prime 10 giornate, e nessuno li nega. Ma chi allena risponde delle scelte e di una squadra che, quando va sotto, non sa reagire: a Potenza dopo il raddoppio non c'è stata una vera risposta. Chi ha costruito la rosa, il dg Pierpaolo Marino e il ds Antonio Minadeo, risponde invece di un reparto offensivo in cui Della Morte e Tribuzzi sono ancora a zero gol. Il mercato riapre il 2 gennaio 2027: fino ad allora si possono tesserare solo svincolati, e i giocatori sono questi.
Da tifosi ci teniamo un dubbio che non ci piace. Se il secondo posto del Bari è più merito degli altri che non vincono che nostro, cambiare allenatore oggi servirebbe davvero a qualcosa, o sposterebbe solo il problema? Sabato la squadra deve dare una risposta in campo, perché a parole ne abbiamo già sentite abbastanza.
Alle 14:30 si vedrà se Rastelli ha ancora qualcosa da dire a questa squadra.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari



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