La Scafatese cade 2-1 sul campo dell'Inter U23 e resta a 17: sabato al San Nicola arriva una squadra a quattro punti da noi
Nel recupero i campani pareggiano con Palmieri il gol di Zuberek, poi Marello decide nella ripresa. Dopo il 2-1 la Scafatese è dentro un gruppo di quattro squadre a quota 17. Sabato alle 14:30 si gioca Bari-Scafatese, e dietro di noi Sorrento e Catania sono a uno e due punti.

Il recupero l'ha deciso Marello nella ripresa. L'Inter U23 batte la Scafatese 2-1: i nerazzurri vanno avanti con Zuberek, Palmieri pareggia per i campani, poi nel secondo tempo arriva il gol che chiude la partita. Per noi conta chi ha perso. La Scafatese è la prossima avversaria in campionato e sabato 31 ottobre alle 14:30 viene al San Nicola per la 12ª giornata. Arriva con 17 punti e con una sconfitta alle spalle.
La classifica aggiornata, sotto il Potenza primo a 26, è questa: Bari 21, Sorrento 20, Catania 19, Monopoli 18, e poi quattro squadre a 17, cioè Cerignola, Scafatese, Casertana e Inter U23. La Scafatese ha quattro punti meno di noi. Se vincesse al San Nicola salirebbe a 20 e resterebbe un punto sotto. Con i tre punti l'Inter U23 entra in quel gruppo, e Zuberek, che aveva già segnato nell'1-1 con il Sorrento, va ancora a segno.
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Chi pensa che una provinciale reduce da una sconfitta sia un avversario comodo deve ricordarsi da dove viene la Scafatese. Prima di Milano aveva battuto 1-0 il Barletta con un gol di Brunet. È lo stesso Barletta che il 28 agosto al Puttilli ci ha rifilato tre gol, nel primo confronto dopo 37 anni. Non è un verdetto sulla forza delle due squadre, ma basta a dire che in questo girone nessuno arriva al San Nicola già battuto.
Il problema non è la Scafatese
Il punto vero siamo noi. Nelle ultime due partite in casa abbiamo battuto 2-0 il Giugliano e pareggiato 0-0 con il Crotone. Il Crotone oggi è ultimo con un punto, perché sconta una penalizzazione di 6. Con quelle due partite al San Nicola sono entrati 2.317 e 2.435 spettatori, e la seconda volta c'era anche una protesta contro la proprietà. Poi è arrivato il Pinto: 24 tiri concessi alla Casertana, 11 nello specchio, e il pareggio di Gómez al 67' dopo il gol di Manconi al 47'. Sono due pareggi di fila in campionato, e il secondo è arrivato contro una squadra che oggi ha 17 punti come la Scafatese. Per una piazza che chiede la promozione diretta, un altro passo falso in casa contro una provinciale non sarebbe un incidente.
Prima di sabato c'è Potenza-Bari, stasera alle 20:30 al Viviani, sedicesimo secco di Coppa Italia Serie C. È un altro torneo e non sposta la classifica. Però conta per gli uomini, perché Rastelli deve gestire una rosa già piena di assenze. Grgic ha una contusione al nervo sciatico rimediata a Caserta, salta la Coppa ed è a rischio anche per la Scafatese. Darboe è fermo per il polpaccio. Le scelte di stasera diranno con chi Rastelli pensa di affrontare la partita di sabato, e anche in quel caso le responsabilità saranno sue.
Al bar la domanda è semplice: dopo la Casertana e il Crotone, siamo sicuri che la Scafatese sia la partita giusta per tornare a vincere, o rischia di diventare un altro pomeriggio di fischi? Sabato in palio c'è il secondo posto, con il Sorrento a un punto e il Catania a due. E c'è la distanza dal Potenza, che oggi è di cinque punti. Contro una squadra che arriva da una sconfitta, l'unico risultato che conta al San Nicola è la vittoria.
Fonte: PianetaBari



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