Domenica 13 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Conosci il nemico: il Potenza di Tisci punta su Manfredonia a centrocampo

Quinto in classifica con 9 punti in 4 giornate, il Potenza arriva al San Nicola con un centrocampo rinforzato in estate e una storia di Serie B alle spalle. Ecco cosa sappiamo dei rossoblù prima di Bari-Potenza.

Potenza
Potenza — Foto: goal.com

Il Potenza arriva al San Nicola quinto in classifica, con 9 punti in 4 giornate e un attacco che ha già segnato 9 reti (6 subite): numeri di un avvio vivace che, a questo punto della stagione, restano un dato e non un giudizio sulla reale forza della squadra rossoblù. Il club lucano porta un pedigree importante: fondato nel 1920 come Sport Club Lucano, soprannominato i Leoni, ha vissuto il suo apice negli anni Sessanta con cinque Serie B consecutive e il quinto posto del 1964-65, firmato dall'attacco «mitraglia» di Roberto Boninsegna. Gioca le sue gare interne allo stadio Alfredo Viviani.

Sulla panchina rossoblù per la stagione 2026-2027 siede Ivan Tisci, chiamato a guidare un gruppo rinnovato durante l'estate. Il presidente è Donato Macchia, anche proprietario del club: una gestione che a Potenza convive da tempo con un nodo irrisolto, quello dello stadio Viviani, il cui bando per l'affidamento della gestione pluriennale è andato deserto e la cui curva ovest è da anni soggetta a deroghe di agibilità.

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I pericoli Il mercato estivo ha portato in mediana Matteo Manfredonia, centrocampista classe 2004 arrivato dal Pontedera con un contratto fino al 2027. È figlio d'arte: suo padre Lionello Manfredonia ha vestito le maglie di Lazio, Juventus e Roma tra gli anni Settanta e Ottanta. Cresciuto nel settore giovanile del Vicenza, ha già girato Genoa, Imolese e Union Clodiense prima di arrivare a quota 63 presenze tra campionato e Coppa Italia di Serie C, con un gol e un assist all'attivo. Duttile e già rodato nonostante la giovane età, è il nome su cui il Potenza ha investito per dare corpo alla propria mediana.

Dove si può colpire Le 6 reti incassate in 4 giornate sono un dato, non un verdetto sulla tenuta difensiva rossoblù: ma restano un numero su cui una squadra abituata a segnare, come il Bari di queste prime uscite, può lavorare fin dal primo pallone giocato. Vale lo stesso al contrario: le 9 reti realizzate raccontano un Potenza che si espone in avanti, e che quindi lascia spazi da attaccare quando prova a fare la partita.

Noi arriviamo a martedì con addosso ancora la spinta del 3-0 di Altamura e la voglia di blindare un quarto posto conquistato con merito. Il Potenza è una piazza con una storia vera alle spalle e una rosa rinnovata quest'estate, ma a San Nicola contano i novanta minuti, non gli anni Sessanta né la classifica di settembre. Vogliamo un'altra serata di carattere, davanti alla nostra gente.

Fonte: Rassegna stampa

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