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Maggiore non segna dal 10 ottobre, e da allora il Bari non vince più: a Picerno serve il suo gol

Il numero 25 ha 4 reti in campionato, come Butić, e ogni volta che ha segnato il Bari ha vinto. L'ultima è il 2-0 al Giugliano. Domani alle 20:45 al Curcio Rastelli lo ritrova al centro di un reparto che ha perso Grgic.

Maggiore con la maglia del SSC Bari
Maggiore con la maglia del SSC Bari — Foto: baricalcio.eu

Il 10 ottobre Maggiore chiudeva Bari-Giugliano con il gol del 2-0. Da quel giorno il Bari non ha più vinto: 2-0 al Giugliano e poi tre pareggi di fila in campionato, con Crotone, Casertana e Scafatese, più l'eliminazione in Coppa a Potenza. Che l'ultima vittoria e l'ultimo gol del numero 25 cadano nella stessa sera non è un caso. Nelle partite in cui ha segnato, compresa quella con l'Altamura, il Bari ha sempre vinto.

Il conto è semplice e fa poco piacere. Dopo dodici giornate i migliori marcatori del Bari sono Maggiore e Butić, con 4 gol a testa. Nel Girone C Manconi della Casertana ne ha segnati 8 da solo, e la coppia del Picerno che troveremo domani, Pugliese e Abreu, ne ha fatti 13. Se il nostro gol passa da un centrocampista, il problema non è lui. Il problema è un attacco in cui gli esterni hanno segnato una sola rete, quella di Bianchi.

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Il più usato dopo Elia

Rastelli su di lui ha puntato senza dubbi. Fra i giocatori di movimento solo Elia ha giocato più minuti, e Maggiore è anche il vice di Mantovani. Le prestazioni hanno dato ragione all'allenatore. Nelle ultime partite però Maggiore si è spento, come tutta la squadra. Lo diciamo senza girarci intorno: un Bari che per vincere deve aspettare il gol del suo centrocampista è un Bari costruito male davanti. Questa responsabilità non è di chi gioca, è di chi ha fatto la rosa.

Domani pesa ancora di più. Con Mantovani e Grgic fuori dalle probabili, in mezzo al campo dovrebbero esserci Darboe, Mendicino e Maggiore. Darboe è appena tornato dopo un mese di stop. Il regista che doveva dare personalità al reparto non ci sarà. Toccherà a Maggiore portare il peso del centrocampo e insieme pensare alla porta. È una richiesta enorme per un giocatore che da quasi un mese non incide.

Rastelli in conferenza ha usato parole precise: «È una gara in cui dobbiamo offrire una prestazione diversa rispetto alle precedenti tre partite». Sul campo che ci aspetta ha aggiunto: «Sul campo sintetico del Curcio dobbiamo essere bravi e reattivi ad evitare la pressione degli avversari». Del Picerno dice che «con il cambio di allenatore la squadra ha ritrovato fiducia e verve». È vero: Di Deo ha vinto le sue prime due partite, una delle quali per 3-0 alla Salernitana che all'Arechi aveva battuto noi.

La domanda che ci facciamo è un'altra. Con tre pareggi alle spalle, il Potenza a +7 e la Scafatese a un punto, a Picerno il Bari può davvero permettersi di dipendere dalla serata di un singolo? Maggiore ha già dimostrato di saper decidere le partite. Ma un gruppo che lotta per la promozione diretta deve saper vincere anche quando lui non segna.

Domani alle 20:45 al Curcio vedremo se ritroviamo il Maggiore delle prime settimane. Sabato alle 17:30 al San Nicola c'è il Foggia.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoBari

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