Sette gol subiti su otto lontano dal San Nicola: a Picerno il Bari deve smettere di essere un'altra squadra in trasferta
In campionato i biancorossi hanno perso solo fuori casa, a Barletta e a Salerno, e lontano da Bari hanno preso quasi tutti i gol. Lunedì alle 20:45 al Curcio trovano un Picerno che non ha mai pareggiato.

Otto gol subiti in dodici giornate, sette lontano dal San Nicola. Tutto il problema del Bari in trasferta sta in questo dato. Anche le due sconfitte in campionato sono arrivate fuori casa: lo 0-3 di Barletta nel derby e l'1-2 di Salerno del 4 ottobre. L'ultima uscita, a Caserta il 23 ottobre, è finita 1-1. Lunedì alle 20:45 al Curcio di Picerno si gioca la 13ª giornata, e il Bari ci arriva con quattro gare senza vittorie. L'ultima risale al 2-0 col Giugliano del 10 ottobre.
In casa la difesa ha retto: l'unico gol subito al San Nicola in campionato è quello di Emmausso al 31' di sabato scorso. Ma non c'è niente da vantare, perché davanti a quella difesa la squadra non ha vinto. Prima lo 0-0 col Crotone, poi l'1-1 con la Scafatese, finito tra i fischi di 2.023 spettatori e con il confronto tra i capi-ultras, Rastelli e Minadeo. In casa non si prende gol ma non si vince. Fuori casa, invece, viene meno anche la tenuta difensiva.
Dopo la Scafatese lo hanno detto i protagonisti. Massimo Rastelli: «Prima mezzora buona, poi si è spenta la luce». Mogoș: «Stanno mancando lucidità e cattiveria». In uno stadio dove spinge la gente di casa, quelle due cose servono più che altrove, e per ora questo Bari le ha mostrate poco. La domanda scomoda è semplice: una rosa rifatta in estate con 13 acquisti per tornare subito in B come può avere così poca personalità lontano da Bari? Ne rispondono chi allena e chi l'ha costruita.
Un avversario che non conosce il pareggio
Il Picerno ha 18 punti, frutto di 6 vittorie e 6 sconfitte: è l'unica squadra del girone che non ha mai pareggiato. Con Di Deo in panchina, arrivato dopo l'esonero di De Luca, ha vinto due gare su due, con Salernitana e Cavese, segnando 5 gol. Davanti c'è Pugliese, classe 2004, con 7 gol in 11 partite: ha già segnato al Potenza, al Catania e alla Salernitana. Si gioca sul sintetico. Il Bari potrebbe non avere Mantovani: gli esami hanno escluso la lesione, è un affaticamento tra adduttore e flessore, ma la sua presenza non è sicura. Se il capitano non ce la fa, al centro della difesa giocano Elia e Cocetta.
I conti della classifica non lasciano margini. Il Potenza è a 29, sette punti sopra. Cerignola e Sorrento sono a 20, due sotto. Dietro di loro ci sono Monopoli e Catania a 19 e proprio il Picerno a 18: con una sconfitta, lunedì sera i lucani salirebbero a un punto da noi. Il secondo posto che oggi teniamo non è affatto al sicuro.
Al bar la sentenza circola da giorni: un Bari che fuori casa non regge non va in B direttamente. A Picerno non basta un altro pareggio. Serve una partita che contraddica quei sette gol subiti in trasferta. Sabato 14 alle 17:30 al San Nicola arriva il Foggia, e presentarsi al derby con cinque gare senza vittorie non è un'ipotesi che la piazza è disposta a considerare.
Fonte: TuttoBari




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