Burgio, Anzolin o Celli: a Picerno l'unica abbondanza del Bari è sulla fascia sinistra
Recuperati Burgio e Celli dopo gli infortuni di Altamura, Rastelli ha tre terzini per una maglia. Con la Scafatese ha giocato Celli e non è andata bene: è l'unico reparto in cui c'è da scegliere, ma non è quello che sta costando punti.

Tre uomini per una maglia, e per una volta non è un modo di dire. Lunedì alle 20:45 al Curcio Rastelli deve scegliere il terzino sinistro fra Burgio (27), Anzolin (14) e Celli (33). In tutta la rosa è l'unico ruolo in cui oggi ci sono più giocatori che posti. Burgio e Celli hanno finito di recuperare dagli infortuni rimediati nella trasferta di Altamura. Anzolin era stato preso dalla lista degli svincolati proprio per coprire quel doppio buco.
Sabato contro la Scafatese ha giocato Celli, e la sua partita è stata insufficiente. Non è un dettaglio dentro un 1-1 chiuso dai fischi del San Nicola: Gómez segna al 9', Emmausso pareggia al 31' e poi c'è una squadra che, parole di Rastelli, dopo una «prima mezzora buona» ha visto «spegnersi la luce». È stato il terzo pareggio di fila dopo lo 0-0 con il Crotone e l'1-1 di Caserta, e l'ultima vittoria in campionato resta quella del 10 ottobre con il Giugliano.
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Che sulla sinistra ci sia da scegliere fa quasi notizia, perché nel resto del campo il Bari vive di emergenze. Nelle prime dieci giornate gli infortuni sono stati dieci. Con la Scafatese mancavano Grgic, Manzari, Spadavecchia e Vicari. Ora il capitano Mantovani è in dubbio per un affaticamento tra adduttore e flessore: gli esami hanno escluso la lesione, ma la sua presenza a Picerno non è sicura. Se manca, al centro della difesa giocano Elia e Cocetta, e allora diventa ancora più importante che chi agisce sulla fascia sinistra non sbagli.
Un'abbondanza nata da un'emergenza
Va detto chiaro: questa abbondanza non è il frutto di un progetto. Anzolin è a Bari perché due terzini si sono fatti male insieme, e la rosa non aveva un'alternativa. Che oggi ce ne siano tre dipende dalle circostanze, non da una scelta. Soprattutto, il reparto in cui Rastelli può permettersi di scegliere non è quello che sta facendo perdere punti al Bari. Dagli esterni offensivi in dodici giornate è arrivato un solo gol, quello di Bianchi, mentre Esposito, Tribuzzi, Della Morte e Manzari in campionato sono ancora a zero. Il problema di questo Bari non è chi difende a sinistra: è chi dovrebbe fare gol.
La domanda che ci portiamo al Curcio, però, riguarda anche quella maglia. Riconfermare Celli dopo una prova insufficiente sarebbe un segnale di fiducia difficile da spiegare a una piazza che ha finito la pazienza. Lasciarlo fuori vorrebbe dire ammettere che la scelta di sabato non ha pagato. Comunque vada, la scelta tocca a Rastelli e sarà lui a risponderne, come per ogni formazione mandata in campo in queste quattro gare senza vittoria.
Il Picerno ha 18 punti ed è l'unica squadra del girone che non ha mai pareggiato. Con Di Deo, arrivato dopo l'esonero di De Luca, ha vinto due partite su due segnando cinque gol, contro Salernitana e Cavese. Il Bari ci arriva secondo a -7 dal Potenza, con Cerignola e Sorrento a due punti. Sabato 14 al San Nicola c'è il Foggia: un altro pareggio in Basilicata, contro una squadra che vince o perde e basta, porterebbe il Bari al derby con un peso che questa squadra finora non ha mostrato di saper reggere.
Fonte: LaBariCalcio




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