Bari, la fascia sinistra resta un problema vero: si valuta il tesseramento di Anzolin
Con Burgio e Celli ancora ai box e Mogoš in ritardo di condizione, a Sorrento Rastelli ha dovuto adattare Cocetta e Mane sulle corsie: ora il club pensa al tesseramento del laterale in prova da qualche giorno.

Il terzo posto e i 13 punti in sei giornate raccontano un Bari che il suo lo fa, ma sulle corsie difensive il quadro resta il più fragile della squadra di Rastelli. A Picerno, contro il Sorrento, il tecnico ha dovuto adattare Cocetta a terzino destro e Mogoš a terzino sinistro: la scelta ha retto solo a metà. Cocetta è apparso a disagio nel ruolo, ritrovando sicurezza soltanto nella ripresa, una volta rientrato al centro della difesa, la sua posizione naturale. Mogoš, ancora indietro di condizione, si è visto depotenziato sulla corsia mancina: è un jolly, ma il suo ruolo naturale è quello di terzino destro, non sinistro.
Peggio ancora è andata a Mane, entrato nella ripresa per il capitano Mantovani, uscito nell'intervallo per un fastidio muscolare. Sono sue le responsabilità più evidenti sul gol dello Starita che aveva riportato il Sorrento sull'1-1 al 49', prima del sorpasso di Butić all'85' che ha deciso la gara. Un episodio che pesa, ed è lo stesso che sui social del club continua ad alimentare le critiche più dure nei suoi confronti.
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Sul fronte degli infortuni la situazione non aiuta: Burgio e Celli, i due terzini sinistri di ruolo presenti in rosa, non sono ancora pronti a rientrare dai rispettivi problemi muscolari rimediati ad Altamura. Sono loro, in teoria, la soluzione naturale alla corsia mancina: la loro assenza è la ragione per cui Rastelli si è trovato a inventare soluzioni a Picerno.
In questo scenario il club valuta seriamente il tesseramento di Anzolin, laterale mancino ex Triestina in prova da qualche giorno. Il mercato estivo si è chiuso il 1° settembre, ma fuori dalla finestra si possono registrare solo giocatori svincolati: Anzolin lo è, e questo rende l'operazione percorribile anche a sessione chiusa.
Il punto, però, non è solo quello di Picerno. In estate il Bari ha lasciato partire diversi difensori a titolo definitivo — Faggi, Dickmann, Verreth, Dorval — e l'unico rinforzo arrivato sulle fasce, Vicari, prelevato in prestito dalla Reggiana, si è fermato quasi subito per un problema lungo. Il risultato è una rosa che alla sesta giornata si ritrova senza alternative vere sulle corsie, costretta ad adattare un centrale e un centrocampista e a bussare alla porta di un giocatore in prova. Per una squadra che pretende la Serie B, non è un dettaglio da archiviare in fretta.
Sabato al San Nicola arriva il Cosenza, ancora a secco di vittorie dopo sei giornate: con Mantovani da valutare e le corsie tutte da ridisegnare, è lì che si vedrà se Rastelli ha già trovato una soluzione o se il problema resta aperto.
Fonte: LaBariCalcio




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