Mogoș adattato a destra, Celli in ritardo a sinistra: con la Scafatese la difesa ha ceduto su tutta la linea
Nell'1-1 di ieri al San Nicola non ha sbagliato solo il capitano. Le crepe più profonde stanno sulle fasce, e a Picerno mancano otto giorni.

Contro la Scafatese non è caduto solo Mantovani. Ieri, nell'1-1 del San Nicola, la linea arretrata ha mostrato crepe dal portiere ai terzini. Le più preoccupanti però non stanno al centro: stanno sulle fasce. A destra c'è Mogoș, un centrale adattato a terzino. A sinistra c'è Celli, approssimativo palla al piede e in marcatura. Per lui è un'altra partita sotto le attese.
Su Celli il discorso è il più scomodo. Doveva essere il padrone della corsia mancina, e dopo dodici giornate è ancora in forte ritardo. Ieri ha sbagliato con il pallone e ha sbagliato in marcatura, e non è la prima volta che resta rimandato. In un 4-3-3 in cui dagli esterni offensivi è arrivato un solo gol in campionato, quello di Bianchi con il Casarano, un terzino sinistro che non accompagna l'azione toglie al Bari un'altra fonte di gioco.
Dall'altra parte Mogoș in difesa fa quel che può, ma in avanti spinge pochissimo. Non è una colpa sua: un difensore centrale messo a fare il terzino dà quello che sa dare. Il conto però lo paga la squadra. Il Bari ha chiuso con 16 tiri e 10 calci d'angolo contro uno, e ha passato un'ora a cercare il gol contro una neopromossa. Secondo noi, attaccare per un'ora con due terzini che non danno ampiezza significa giocare con mezzo campo in meno.
Del capitano abbiamo già scritto, e basta una riga. Sul pareggio di Emmausso al 31' l'errore di Mantovani pesa, e per tutta la gara è arrivato sempre in ritardo. Sullo stesso gol nemmeno Cerofolini è stato impeccabile. È il primo gol che subiamo al San Nicola in campionato, e nella ripresa poteva andare peggio. Servono interventi decisivi di Elia, Cerofolini e Cocetta per tenere l'1-1. Facciolo, a fine gara, ha parlato di «almeno quattro palle gol» per la sua Scafatese.
Il più lucido è un classe 2005 in prestito
Elia è stato il più ordinato del reparto. Il suo filtrante per Butić ha avviato l'azione del vantaggio di Gómez al 9', e nel finale ha salvato i suoi. Questa però non è una consolazione: è un segnale d'allarme. Se in una difesa costruita per la promozione diretta il riferimento più affidabile è un ragazzo del 2005 in prestito dalla Fiorentina, il problema non è di un singolo. È di struttura.
Le responsabilità vanno divise. Chi allena risponde della scelta di spostare un centrale a destra e di insistere su una fascia sinistra che non rende. Chi ha costruito la rosa risponde del fatto che dopo dodici giornate le corsie difensive siano ancora il punto debole. Quella che sembrava una crisi dell'attacco ora tocca anche la difesa. Sono tre pareggi di fila in campionato e quattro gare ufficiali senza vittoria, e Rastelli è già in discussione.
Lunedì 9 novembre alle 20:45, allo stadio Comunale Donato Curcio, c'è Picerno-Bari. Cinque giorni dopo, sabato 14, arriva il derby col Foggia. In mezzo non c'è un mercato che possa rimediare: si apre il 2 gennaio. Le fasce che giocheranno a Picerno sono quelle che abbiamo visto ieri.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.