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Mezz'ora e poi niente: tra Crotone e Scafatese il Bari ha lasciato quattro punti al San Nicola

Lo 0-0 con l'ultima in classifica e l'1-1 con una neopromossa: in casa sono quattro punti persi in tre settimane. Il Bari regge mezz'ora, poi si ferma, e la pazienza della piazza è finita.

Lo stadio San Nicola di Bari
Lo stadio San Nicola — Foto: it.wikipedia.org

Al San Nicola, in tre settimane, il Bari ha lasciato quattro punti. Il 18 ottobre è finita 0-0 con il Crotone, che dopo l'11ª giornata era ultimo con un punto, frutto anche di sei punti di penalizzazione. Ieri è finita 1-1 con la Scafatese, neopromossa. Non sono incidenti: sono due partite che una squadra costruita per tornare subito in B deve vincere, e non le ha vinte.

Ieri la partita è durata mezz'ora. Gómez ha segnato al 9' su assist di Butić, poi al 31' Emmausso, servito da Volpicelli, ha pareggiato. È il primo gol che prendiamo al San Nicola in campionato. Lo ha detto anche Rastelli: «Prima mezzora buona, poi si è spenta la luce». Ha parlato di una squadra «involuta». Il problema è che questa frase non spiega niente. Se la squadra si spegne dopo il primo colpo preso, la domanda è perché, e la risposta tocca a chi la allena.

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Una vittoria in ottobre

La serie dice molto. Dopo il 2-1 di Salerno del 4 ottobre è arrivato soltanto il 2-0 al Giugliano, poi tre pareggi di fila con Crotone, Casertana e Scafatese. Contando anche il 2-1 di Potenza in Coppa, sono quattro gare ufficiali senza vittoria. Alla vigilia Rastelli aveva detto che con la Scafatese bisognava vincere: «Gara importantissima e che dobbiamo vincere». Non è successo, e il San Nicola ha fischiato a fine partita davanti a 2.023 spettatori, in uno stadio da 58.270 posti.

I numeri di ieri non assolvono nessuno. Sedici tiri, sei nello specchio, dieci calci d'angolo contro uno, cinque parate del portiere della Scafatese. Eppure nella ripresa, per tenere il pareggio, sono serviti interventi decisivi di Elia, Cerofolini e Cocetta. Una squadra che spinge per un'ora ma rischia di perdere contro una neopromossa ha due problemi insieme: in area non segna e dietro non si protegge. Dell'1-1 con la Scafatese non c'è nulla da salvare.

Dopo il fischio finale i gruppi organizzati hanno chiesto e ottenuto un confronto con Rastelli e con il direttore sportivo Antonio Minadeo. Lo abbiamo già raccontato, e il senso è chiaro: così non si va avanti. Ma il confronto non cambia la sostanza. Il mercato è chiuso dal primo settembre e riapre il 2 gennaio. Fino ad allora si possono tesserare solo svincolati. I giocatori sono questi, e devono tirare fuori di più adesso.

Il secondo posto a 22 punti non deve ingannare. Il Potenza è a +4 e deve ancora recuperare una gara. Cerignola e Sorrento sono a due punti da noi. Al bar ci si chiede se questa squadra si spenga per le gambe o per la testa, e nessuno ha ancora dato una risposta. Per Rastelli la differenza conta poco: in tutti e due i casi il problema è suo.

Lunedì 9 novembre alle 20:45 si gioca Picerno-Bari al Comunale Donato Curcio. Cinque giorni dopo c'è il derby con il Foggia.

Novanta minuti, non trenta.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoBari

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