14 gol in 11 giornate, tre meno della Scafatese: l'1-1 era scritto nei numeri prima del fischio d'inizio
La neopromossa campana arrivava al San Nicola con quattro punti meno di noi ma con più gol fatti, 17 contro 14. Oggi ha segnato una volta e ha tolto al Bari anche l'unica certezza rimasta, la porta inviolata in casa.

Prima del fischio d'inizio la Scafatese aveva segnato 17 gol in campionato. Il Bari 14. Una neopromossa, ottava, con quattro punti meno di noi e sei posizioni più in basso, si presentava al San Nicola con un attacco più prolifico di quello della seconda in classifica. Oggi ne abbiamo avuto la conferma: Gómez al 9', Emmausso al 31', e da lì in avanti nessuno è più riuscito a buttarla dentro.
A tenere in piedi il Bari fino a stamattina non era l'attacco, era la difesa: 7 gol subiti contro i 15 della Scafatese. Ed è proprio lì che oggi si è aperta la crepa. In casa, in campionato, non avevamo ancora preso un gol. Quello di Emmausso è il primo. Quando una squadra regge solo su quello che non concede, basta un tiro per lasciarla senza appoggi, e al San Nicola è successo alla mezz'ora.
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Un attacco che non decide le partite
Il quadro offensivo dopo 12 giornate è questo: 15 gol, con Butić e Maggiore a quota 4 e Gómez a 2. Dagli esterni d'attacco è arrivato un solo gol, quello di Bianchi. Nelle ultime tre giornate, Crotone, Casertana e Scafatese, abbiamo segnato due volte. Non è un periodo storto, è una tendenza: un attacco che non sa mettere al sicuro le partite e che alla prima rete subita perde la strada.
Qui le responsabilità vanno divise, e vanno dette. Rastelli risponde del gioco: alla vigilia aveva definito questa partita «importantissima» e una gara «che dobbiamo vincere», e la sua squadra dopo il pareggio della Scafatese non ha più trovato una soluzione. Ma chi ha costruito la rosa risponde di un reparto offensivo che, con il mercato chiuso dall'1 settembre, resterà questo fino al 2 gennaio. Fuori finestra si possono prendere solo svincolati: per due mesi le risposte dovranno arrivare dalle scelte dell'allenatore, non da un nome nuovo.
La classifica dice ancora secondo posto, 22 punti, ma il Potenza è a 26 e dietro Cerignola e Sorrento sono a 20. Sono quattro gare ufficiali senza vittoria e tre pareggi di fila in campionato. E la domanda che ci portiamo a casa è scomoda: se una neopromossa segna più di noi, con che argomenti pensiamo di stare davanti a chi in questo girone il gol lo trova con regolarità?
Lunedì 9 novembre alle 20:45, allo stadio Comunale Donato Curcio, c'è il Picerno, che ha 18 punti, gli stessi della Scafatese. Altri nove giorni per capire se questo attacco sa cambiare passo, o se continueremo a contare i gol che non facciamo.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari



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