Domenica 1 novembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Tabbiani, ex biancorosso, ha il Trento imbattuto dopo 11 giornate. Il Bari di Rastelli è a quattro gare senza vittoria

L'allenatore genovese, che ha giocato anche con la nostra maglia, è secondo in solitaria nel girone A con 23 punti e nessuna sconfitta. Noi, nel giorno dell'1-1 con la Scafatese, guardiamo il suo lavoro e ci chiediamo cosa manca al nostro.

Tabbiani, ex biancorosso, ha il Trento imbattuto dopo 11 giornate. Il Bari di Rastelli è a quattro gare senza vittoria
Tabbiani, ex biancorosso, ha il Trento imbattuto dopo 11 giornate. Il Bari di Rastelli è a quattro gare senza vittoria — Grafica Arena Bari

Undici giornate, nessuna sconfitta, 23 punti. Il Trento di Tabbiani è secondo in solitaria nel girone A di Serie C, e lo è con un'identità di gioco che chi segue la categoria riconosce subito. Il suo lavoro lo stanno guardando anche allenatori di categorie superiori: Daniele De Rossi lo ha citato pubblicamente.

Tabbiani in quel mondo ci è arrivato dal campo. È genovese e ha fatto una carriera lunga tra Serie B e Serie C, con le maglie di Cremonese, Bari, Triestina, Pisa e Lecco, prima di chiudere a Sestri Levante. Ha giocato più di trecento partite da professionista senza mai finire in copertina. Oggi il suo Trento non annuncia traguardi: fa punti e ha un'idea di calcio chiara.

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Il confronto arriva nel giorno sbagliato. Oggi al San Nicola il Bari ha pareggiato 1-1 con la Scafatese, neopromossa: in vantaggio con Gómez al 9', ripreso da Emmausso al 31'. È il terzo pareggio di fila in campionato dopo lo 0-0 con il Crotone e l'1-1 di Caserta. Contando anche il 2-1 di Potenza in Coppa Italia Serie C, siamo a quattro gare ufficiali senza vittoria.

Due panchine, due momenti

Il Bari è secondo nel girone C con 22 punti dopo 12 giornate, a quattro dal Potenza capolista. Il Trento ne ha uno in più giocando una partita in meno, e soprattutto non ha mai perso. Noi abbiamo già perso due volte, a Barletta e a Salerno, e da tre settimane non riusciamo più a vincere. Sono gironi diversi e la classifica non c'entra. Il punto è un altro: un allenatore che in Serie C ha costruito una squadra riconoscibile esiste, e lavora a Trento.

Per noi l'identità è il nervo scoperto della stagione. L'abbiamo scritto prima della Scafatese, e la partita di oggi non ci ha fatto cambiare idea: dopo il pareggio di Emmausso, per quasi un'ora non abbiamo trovato una strada. La responsabilità è di Massimo Rastelli, che sceglie chi gioca e come, ma anche di chi ha costruito la rosa e poi l'ha confermato. Che un nostro ex venga indicato come modello di calcio riconoscibile in questa categoria, mentre la nostra squadra ancora non lo è, fa riflettere più di qualsiasi numero.

Al bar la domanda verrà fuori da sola. Non chiediamo Tabbiani al posto di Rastelli: non c'è nessun fatto che lo colleghi a noi oggi, e non vogliamo inventarlo. Chiediamo un'altra cosa. Perché a Trento, con molto meno di quello che ha una piazza da 58.270 posti, si vede una squadra con un'idea, e a Bari, dopo dodici giornate, ancora no?

Lunedì 9 novembre alle 20:45 si gioca Picerno-Bari al Comunale Donato Curcio. Rastelli ha nove giorni per far vedere che quell'idea il Bari ce l'ha. Sabato 14 novembre arriva il derby con il Foggia.

Fonte: TuttoBari

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