Sedici punti, quattro gol subiti: cosa dicono davvero i numeri del Bari
Sette giornate, un solo pareggio e la vetta solitaria conquistata ieri col Cosenza: guardiamo ai numeri della stagione fin qui, senza dedurne più di quanto dicano davvero.

Dopo il successo di ieri sul Cosenza il Bari è primo da solo nel Girone C: 16 punti in 7 giornate, frutto di 5 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, con un attacco che ha segnato 10 gol e una difesa che ne ha subiti 4. Il vantaggio sulle inseguitrici però è minimo: un punto sul Sorrento, secondo a 15, tre sul Potenza (13), quattro sul Picerno (12). Una vetta, non una fuga.
L'attacco ha segnato con continuità - 10 reti in 7 partite - ma quasi mai in scioltezza. A parte lo 0-3 di Altamura, il risultato più largo della stagione, tutte le altre vittorie sono arrivate con un solo gol di scarto: l'1-0 al Casarano, l'1-0 di ieri al Cosenza, l'1-2 di Picerno contro il Sorrento. Il Bari vince le partite corte, non le stravince.
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In casa la porta non si è ancora aperta
Sull'altro fronte, i quattro gol subiti raccontano una storia netta: sono arrivati tutti fuori dal San Nicola, tre nel 3-0 di Barletta e uno nell'1-2 di Sorrento. Nelle tre gare interne giocate finora - Casarano, Potenza, Cosenza - Cerofolini non ha mai raccolto la palla in fondo al sacco. La striscia di 339 minuti di imbattibilità, la più lunga dell'anno, si è spezzata soltanto in trasferta, a Sorrento.
Anche l'ultima vittoria, quella di ieri sul Cosenza, dice più cose di quante ne dica il punteggio: il Bari ha chiuso 12 conclusioni contro 11, 6 nello specchio contro 3, possesso palla al 53% contro il 47%, ma nei calci d'angolo il Cosenza ha vinto il conto per 6 a 3. Una partita comandata più a sprazzi che dominata, decisa dal gol di Maggiore al 53' su assist di Tribuzzi.
Nelle ultime cinque giornate il Bari ha raccolto quattro vittorie e un pareggio: l'unico stop nella serie utile è arrivato in casa, lo 0-0 col Potenza. Da lì in avanti solo vittorie, comprese quelle esterne di Altamura e Sorrento, quelle più pesanti da portare a casa in un campionato dove la piazza non perdona passi falsi con le squadre di provincia.
Sette giornate restano un campione piccolo: la classifica di fine settembre non è quella di fine stagione, e dopo l'anno del playout il Bari lo sa meglio di chiunque altro. Quello che i numeri dicono con certezza, oggi, è che la squadra segna con regolarità e non subisce in casa. Da misurare di nuovo domenica prossima, in trasferta sul campo della Salernitana.




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